ACB, la salvezza è ormai vicinissima

(Aggiornato) Tutto come previsto. E ora manca l’ultimo tassello del mosaico. Ossia che Pablo Bentancur, ex proprietario dell’Associazione calcio Bellinzona (ACB) sino al giugno 2025, mantenga la promessa fatta nelle ultime settimane. Ossia che liberi (con o senza pretese staremo a vedere) le azioni della ACB 1904 SA, società che gestisce la prima squadra granata. E poi, sì, finalmente all’ombra dei castelli si potrà festeggiare. Il club della capitale - se non ci dovessero essere nuovi, clamorosi, colpi di scena - è salvo e potrà dunque ripartire dalla Promotion League a fine luglio. Con quale allenatore e con quale rosa, questo, lo si scoprirà a breve.
Morelli e Delcò non ci sono
Intanto è sicuro che il patron colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez da oggi non ha più nulla a che fare con l’ACB. I suoi «fedelissimi» - vale a dire l’amministratore unico della SA Mario Rosas ed il direttore generale Shpetim Krasniqi, il quale è altresì presidente del settore giovanile - hanno firmato il contratto di cessione del club (al simbolico prezzo di 1 franco) alla cordata ticinese. Bocche cucite sui nomi di chi ne fa parte, ma non è escluso che possa esserci lo sponsor del «rinato» Torneo pasquale. Forte, quest’ultimo, del supporto dietro le quinte dei vertici del Sion, vale a dire del presidente Christian Constantin e del direttore generale del club vallesano ed ex dirigente granata Marco Degennaro. Del gruppo non faranno invece parte i già presidenti Manuele Morelli e Carlo «Lalo» Delcò, come appreso dal nostro giornale. I nuovi proprietari, in cambio, devono però farsi carico dei debiti lasciati in eredità dalla gestione Trujillo, che ammontano a poco più di 1,5 milioni di franchi (fra spese legate ai fornitori e stipendi ed oneri sociali di aprile, maggio e giugno), come da lui stesso confermato il 19 maggio. Ora resta da capire, come detto, che ne sarà delle azioni di Pablo Bentancur che attende sempre che Trujillo gli versi ancora 800 mila franchi per il passaggio di consegne avvenuto quasi un anno fa.
Da proprietario a consulente
I due imprenditori sudamericani si stanno parlando - più via WhatsApp che vis-à-vis, va detto - da settimane oramai. L’obiettivo è quello di evitare che la questione sfoci in un’azione legale. Quello che è quasi sicuro è che Pablo Bentancur non dovrebbe più avere un ruolo ai vertici dell’ACB. Tornerà, forse, «solo» come consulente.






