Calcio

ACB, la salvezza è ormai vicinissima

Ufficializzato il passaggio di consegne dal patron colombiano Juan Carlos Trujillo alla cordata bellinzonese auspicata fin dall’inizio da più parti – Ora, però, Pablo Bentancur deve liberare le proprie azioni
L'oramai ex amministratore unico della ACB 1904 SA Mario Rosas.
Alan Del Don
28.05.2026 17:36

(Aggiornato) Tutto come previsto. E ora manca l’ultimo tassello del mosaico. Ossia che Pablo Bentancur, ex proprietario dell’Associazione calcio Bellinzona (ACB) sino al giugno 2025, mantenga la promessa fatta nelle ultime settimane. Ossia che liberi (con o senza pretese staremo a vedere) le azioni della ACB 1904 SA, società che gestisce la prima squadra granata. E poi, sì, finalmente all’ombra dei castelli si potrà festeggiare. Il club della capitale - se non ci dovessero essere nuovi, clamorosi, colpi di scena - è salvo e potrà dunque ripartire dalla Promotion League a fine luglio. Con quale allenatore e con quale rosa, questo, lo si scoprirà a breve.

Morelli e Delcò non ci sono

Intanto è sicuro che il patron colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez da oggi non ha più nulla a che fare con l’ACB. I suoi «fedelissimi» - vale a dire l’amministratore unico della SA Mario Rosas ed il direttore generale Shpetim Krasniqi, il quale è altresì presidente del settore giovanile - hanno firmato il contratto di cessione del club (al simbolico prezzo di 1 franco) alla cordata ticinese. Bocche cucite sui nomi di chi ne fa parte, ma non è escluso che possa esserci lo sponsor del «rinato» Torneo pasquale. Forte, quest’ultimo, del supporto dietro le quinte dei vertici del Sion, vale a dire del presidente Christian Constantin e del direttore generale del club vallesano ed ex dirigente granata Marco Degennaro. Del gruppo non faranno invece parte i già presidenti Manuele Morelli e Carlo «Lalo» Delcò, come appreso dal nostro giornale. I nuovi proprietari, in cambio, devono però farsi carico dei debiti lasciati in eredità dalla gestione Trujillo, che ammontano a poco più di 1,5 milioni di franchi (fra spese legate ai fornitori e stipendi ed oneri sociali di aprile, maggio e giugno), come da lui stesso confermato il 19 maggio. Ora resta da capire, come detto, che ne sarà delle azioni di Pablo Bentancur che attende sempre che Trujillo gli versi ancora 800 mila franchi per il passaggio di consegne avvenuto quasi un anno fa.

Da proprietario a consulente

I due imprenditori sudamericani si stanno parlando - più via WhatsApp che vis-à-vis, va detto - da settimane oramai. L’obiettivo è quello di evitare che la questione sfoci in un’azione legale. Quello che è quasi sicuro è che Pablo Bentancur non dovrebbe più avere un ruolo ai vertici dell’ACB. Tornerà, forse, «solo» come consulente.

Correlati
«Constantin? Non lo conosco: spero nel ritorno di Bentancur...»
Bellinzona, il patron dell'ACB Juan Carlos Trujillo Velasquez a ruota libera - Dai rapporti con il Municipio ai tre gruppi interessati, passando per il calcio giovanile d'élite e quel «15% di possibilità di un concordato o che la società fallisca. Sapevo quello che avrei trovato e ho scelto comunque il club: certo, la responsabilità è solo mia»
ACB, Trujillo è (già) al passo d'addio?
Bellinzona: il proprietario colombiano del club granata ha confidato ad amici di essere «logoro» e che sta valutando un altro progetto – Mano tesa, intanto, all’ex patron Pablo Bentancur, al quale deve ancora 400 mila franchi: si è però opposto al precetto esecutivo – Si va verso la rinuncia ai diritti di formazione per tre giocatori del Llaneros
Che garbuglio, caro Trujillo: l'ACB è a terra, ma la piazza si muove
Bellinzona: dopo l'addio del patron colombiano e la sua gestione debitoria, si potrebbe evitare il fallimento tout court grazie al concordato - Brenno Martignoni Polti: «Sono disponibile per fare il commissario» - Marco Degennaro: «Mi ricorda il 2001, quando si formò un gruppo di persone che salvò la società» - Manuele Morelli: «Dare una mano? Non chiudo la porta»