Le donne ticinesi dominano la Coppa della Pizza: Desire Amore conquista la STG, Marta De Luca la «Champions League»

Le donne ticinesi si prendono la scena alla Coppa della Pizza 2026 di Giubiasco. A lasciare il segno al Mercato Coperto sono state soprattutto Desire Amore e Marta De Luca, simboli di una giornata che ha confermato la crescita del movimento ticinese nella competizione professionale più importante della Svizzera dedicata al mondo della pizza.

La sesta edizione della manifestazione firmata Galbani, ospitata per il terzo anno consecutivo a Giubiasco, ha richiamato quasi novanta pizzaioli provenienti da Svizzera, Italia e Austria, tra categorie tradizionali, prove tecniche e la nuova competizione «Pizza & Wine», introdotta quest’anno.
Grande protagonista è stata Desire Amore di Acqua e Farina a Lugano, vincitrice della categoria STG davanti a Pietro Triolo di Da Fresco Lugano e Salvatore Conforti. Per la pizzaiola luganese è arrivato anche il primo posto nella classifica speciale «Lady», davanti a Teresa Casa e a Marta De Luca. «Sono emozionatissima – racconta –. La pizza è una parte importante della mia vita e ci ho messo tanta passione per arrivare qui. Sono davvero felice di questo risultato».

A confermarsi ai vertici è stata anche Marta De Luca della pizzeria Pio Pio di Rivera, già protagonista assoluta nella passata edizione. Quest’anno ha conquistato il secondo posto nella categoria «Classica», alle spalle di Madea Cataldo e davanti a Francesco Massa del Mama Mia di Muralto. De Luca ha inoltre vinto il Trofeo Vicanò, speciale competizione riservata ai migliori classificati delle edizioni precedenti, una sorta di «Champions League» interna alla manifestazione dedicata a Claudio Vicanò, pluricampione del mondo della pizza e tra gli organizzatori storici dell’evento.

«Dietro questi premi c’è tantissimo lavoro, anche fuori dagli orari della pizzeria, per prepararsi ai concorsi – racconta De Luca –. Però questa è anche la dimostrazione che bisogna credere sempre in sé stessi». La pizzaiola ha voluto sottolineare anche il significato della vittoria di Desire Amore: «Sono contenta per lei, è una brava ragazza e merita questo risultato. Dimostra che anche le donne possono farsi valere in un ambiente che all’apparenza sembra ancora molto maschile. Lo scorso anno, dopo la mia vittoria, cercai di stringere la mano a una collega e rimasi male quando fece finta di nulla. Io invece faccio i complimenti sinceri a Desire e spero davvero che questo sia soltanto l’inizio di una grande carriera».

A distinguersi sono stati però molti altri pizzaioli ticinesi. Nella categoria «Contemporanea» Alessandro Carangelo ha preceduto Luigi Piscitelli di Diametro 31 a Lugano e Alessandro Cabboi del Buffet della Stazione di Lugano. Piscitelli si è inoltre aggiudicato il premio «Youngster», dedicato ai migliori giovani talenti della competizione. «C’è tanta soddisfazione – racconta –. Ci speravo e ho lavorato tanto per arrivare preparato, ma ho voluto vivere questa esperienza soprattutto con divertimento e voglia di stare insieme. In fondo è proprio questo lo spirito della pizza, il cibo conviviale per eccellenza».
Tra le novità più osservate dell’edizione 2026 anche la categoria «Pizza & Wine», dedicata agli abbinamenti tra pizza e vino. A vincere è stato Giovanni Viterale, davanti a Miroslav Bradvica della Pizzarella di Arbedo e Danny Aiezza dell’Alleria di Lugano.
Non sono mancate poi le prove più spettacolari della giornata. Nella «Pizza veloce» Saverio Traspedini ha fatto registrare il miglior tempo davanti a Miroslav Bradvica e Domenico Epifani, mentre nella categoria «Pizza larga» è stato proprio Bradvica a conquistare il primo posto.
«Sono molto contento del livello che abbiamo visto – commenta Claudio Vicanò, pluricampione del mondo della pizza – ma soprattutto dello spirito che si è respirato durante tutta la competizione. Mi ha fatto piacere vedere così tanti giovani partecipare. Però il momento che mi ha emozionato di più è stato vedere un pizzaiolo di una certa esperienza salire sul palco in lacrime per ricevere un premio. Quando gli abbiamo chiesto il motivo ci ha detto che lo dedicava a suo figlio. In quei momenti capisci che la pizza è qualcosa di molto più grande di un semplice alimento».






