«A Cevio con l’aggregazione più forti da ormai vent’anni»

Domenica a Cevio si celebrerà l’unione che ha cambiato il volto dell’Alta Vallemaggia: l’aggregazione del capoluogo con Bignasco e Cavergno, infatti, compie vent’anni. Un matrimonio che ha segnato l’inizio di una stagione di progetti capaci di valorizzare ogni quartiere, dai grandi interventi infrastrutturali, alle iniziative per la vita quotidiana. «In questi due decenni abbiamo saputo dare slancio a tutto il territorio», sottolinea la sindaca Wanda Dadò, convinta che la collaborazione nata allora abbia permesso di affrontare scommesse sempre più ambiziose. «È stato un passo importante, frutto del lavoro dei tre sindaci dell’epoca e dei rispettivi municipali, sostenuto dalla popolazione. Una sfida che ha richiesto impegno e visione», spiega la nostra interlocutrice, ricordando i suoi predecessori: Alfredo Martini - primo nel «dopo aggregazione» - e Pierluigi Martini - rimasto in carica per tredici anni - oltre che Moira Medici.
Il Lido Alpino
Un «matrimonio» istituzionale voluto soprattutto «per rafforzarci e per poter sviluppare una progettualità più ampia, perché sono stati realizzati molti interventi in questo lasso di tempo». Dalle piazze di Cevio e Cavergno alla ristrutturazione del palazzo comunale. E poi, ancora, il parco giochi, il pumptrack (che ospiterà anche la festa) e varie attività dedicate alle famiglie. «Ma sono stati portati avanti anche lavori meno visibili eppure fondamentali, come acquedotti e canalizzazioni». Risale invece al 2011 la riflessione sulla riqualifica del comparto di Bignasco, con uno studio di fattibilità e poi un concorso internazionale che ha condotto al progetto del Lido Alpino.
Un comparto oggi attrattivo
«È un’iniziativa nata nelle legislature precedenti e che noi abbiamo raccolto, portando avanti l’impegno di chi ci ha preceduti». Progetto, per ora, sospeso a causa di un ricorso, «ma si tratta di una semplice battuta d’arresto. L’entusiasmo però è grande e inoltre attorno a questa iniziativa stanno nascendo tante idee, ognuna delle quali porta lavoro, famiglie, servizi: elementi essenziali per mantenere viva la valle». Tornando al tema oggetto della celebrazione, Dadò si dice certa del fatto che l’aggregazione abbia facilitato il rilancio del Comune: «Essere più grandi permette di trovare forze di qualità. Molte iniziative, anche quelle delle legislature precedenti, sono state portate avanti con slancio. E, in fin dei conti, hanno reso il nostro comparto attrattivo per chi vuole vivere qui».
Nuove necessità
Lavorare come un unico ente locale, invece che come tre entità separate, ha dunque permesso di dare qualcosa a ogni abitato: «Oggi stanno emergendo nuove necessità. Le stiamo discutendo tra Municipi. Non esiste solo la forma dell’aggregazione. Senza quasi accorgercene, ci stiamo comunque “unendo”, in senso lato, per portare avanti progetti e attività, perché non tutto si gestisce entro confini fisici o istituzionali. Dobbiamo incanalare questa energia, anche nelle collaborazioni operative, come nel comparto di Riveo con il Comune di Maggia, o nel sostegno al Lido Alpino da parte di tutta la valle e del Locarnese. Lo stesso vale la rivalorizzazione del comparto di Bosco Gurin».
La solidarietà dopo l’alluvione
Un discorso, quello dello slancio al di là delle delimitazioni formali, che vale anche per la grande solidarietà dimostrata alla regione che nel 2024 era stata travolta (incluso il vicino, il Comune di Lavizzara) da una tragica alluvione, costata la vita a otto persone. «C’è stato un sostegno enorme da tutta la valle, dal Ticino e dalla Svizzera, merito anche della forza della comunità». Infine, a proposito della citata giornata ormai alle porte, questa inizierà alle 10.30. Sul posto, una rassegna di attività per bambini e famiglie. La parte ufficiale, invece, si terrà dalle 11.30 con il saluto della sindaca, a cui seguiranno gli interventi - intercalati da esibizioni del Coro delle Rocce, nato proprio a Cavergno e oggi ancora molto attivo - di Alfredo Martini, primo sindaco dall’aggregazione, della presidente del Consiglio comunale, Laura Martini, e - in chiusura - di un consigliere di Stato (verosimilmente, Norman Gobbi). A seguire, ci sarà una risottata con musica di Deborah.



