Il caso

«Bellinzonesi ora indossate il costume»

Tolti i veli alla fontana-gioco in piazza del Sole che garantirà un tocco di magia e di colore fino al 15 settembre - L’idea piace e compensa le polemiche per l’arredo urbano rosso e gli alberi che non fanno ombra - Cosa ne pensate? Scriveteci a [email protected]
© CdT/ADD
Alan Del Don
08.08.2025 15:05

Diciamolo subito, in tutta onestà e trasparenza, senza temere di venire smentiti: la speranza della Città è che possa far cambiare almeno in parte idea ai bellinzonesi in merito all’arredo urbano provvisorio di piazza del Sole che ha fatto storcere il naso a molti, come abbiamo avuto modo di riferire a metà luglio. È stata posata (verso la murata) e testata ieri sera e da oggi è attiva la fontana-gioco che fino al 15 settembre rinfrescherà (e ne abbiamo bisogno, dato che torna la canicola) l’agorà ai piedi del Castelgrande. Voluta dall’Azienda multiservizi (AMB) nell’ambito del progetto «SoStare al Sole» elaborato dai Servizi urbani, consta di una superficie di 100 metri quadrati e, soprattutto, di 1.024 getti d’acqua. La tecnologia fa il resto, abbinando alla perfezione la musica alle altezze e alle forme degli «spruzzi». Facendo divertire i bambini, in primis, ma altresì dando quel tocco di magia in più la sera, fra colori e suoni.

L’impegno dell’AMB

Da una capitale all’altra, verrebbe da affermare. A Berna, sulla Piazza federale, gli zampilli in sincronia possono raggiungere i 7 metri di altezza. Uno per ogni consigliere federale, consentiteci la battuta. La Bundesplatz e piazza del Sole non condivideranno quindi solo il passato quale parcheggio, ma ora pure quello di un luogo di aggregazione e socializzazione. Con «PlayFountain» AMB rinnova il proprio impegno per «la qualità della vita urbana, attraverso soluzioni che uniscono sostenibilità, tecnologia e benessere della collettività», si leggeva nel comunicato stampa diffuso un mese fa. Sui social il capodicastero Anziani e ambiente Vito Lo Russo, «responsabile» del volto effimero dell’agorà, ed il collega Henrik Bang hanno condiviso i video delle prove della nuova attrazione. Invitando i bellinzonesi... ad indossare il costume.

Complimenti a getto continuo

Contrariamente alle alberature in vaso e agli arredi rossi amovibili, la fontana-gioco sembra piacere alla popolazione. Forse non ai livelli della «Nuvola piovasca» del 2019 dell’artista Nicola Colombo, ma c’è chi si è lasciato andare a complimenti quali «che meraviglia», «bellissimo», «grande idea, sono queste piccole cose che fanno la differenza». Pochi i commenti negativi. E fra questi c’è chi se la prende (di nuovo) per i soldi investiti nel progetto, 100 mila franchi. Un progetto, ricordiamo, quello di «SoStare al Sole», che andrà in archivio il 31 ottobre dopo il periodo di prova. In seguito il Municipio stilerà un bilancio dell’esperienza e penserà ad eventuali accorgimenti in vista dell’estate 2026.

Gli interventi artistici

«Decorare le scalinate urbane è una pratica in crescita che unisce arte, rigenerazione e coinvolgimento civico. Non si tratta solo di abbellimento, ma di un vero strumento per valorizzare lo spazio pubblico e migliorare la qualità della vita urbana». È con questa premessa che si apre l’interrogazione che Camilla Guidotti (Il Centro) ha inoltrato all’Esecutivo di Bellinzona. Al quale chiede se ha in previsione delle iniziative di «riqualificazione urbana» che prevedono interventi artistici. «Esistono fondi, bandi o possibilità di collaborazione tra cittadinanza, scuole o artisti locali per progetti di decorazione partecipata? Il Municipio sarebbe disponibile a sostenere o autorizzare proposte spontanee di valorizzazione artistica?».

Luoghi da valorizzare

Secondo Camilla Guidotti anche nella capitale non mancano scalinate che «meriterebbero di essere valorizzate. L’esempio più emblematico è rappresentato dalle scale di viale Stazione, un punto di passaggio quotidiano per molte persone, ma attualmente privo di identità e cura. Trasformare questo ed altri spazi in un luogo decorato e accogliente sarebbe un segnale concreto di attenzione verso il territorio e potrebbe diventare un simbolo positivo per tutta la comunità». La consigliera comunale cita quali esempi la scalinata di Selarón a Rio de Janeiro, con le sue piastrelle multicolori. O, ancora, la scalinata di Santa Maria del Monte a Caltagirone, in Sicilia, che con le sue maioliche racconta la tradizione della ceramica.

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