Il caso

Calcio giovanile, quell'inatteso doppio derby

L’FC Lugano ha individuato nell’Unione sportiva Giubiasco la «spalla» nel Sopraceneri per il partenariato riconosciuto dall’ASF che partirà il 1. luglio 2026 - L’ACB però non ci sta e ieri si è incontrata con la Città, il cui obiettivo è che comunque sia un club della regione
Futuri talenti. © CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
29.10.2025 06:00

Non chiamatelo doppio derby, come capirete più avanti. No. Perché con il futuro dei ragazzi non si scherza. Stiamo parlando del calcio giovanile d’élite in Ticino. E, nella fattispecie, del partenariato regionale riconosciuto dall’Associazione svizzera di football. Dal 1. luglio 2026 la gestione sarà affidata all’FC Lugano. Che, però, deve individuare, appunto, una «spalla» nel Sopraceneri. Idealmente e per la storia del club dovrebbe essere l’Associazione calcio Bellinzona (ACB). Pare scontato, quasi pleonastico sottolinearlo. Ma non lo è affatto. Il club bianconero ha avviato dei contatti, che sono in fase già avanzata, con l’Unione sportiva Giubiasco. Apriti cielo. I granata non l’hanno mica presa bene. Tanto che ieri mattina, a Palazzo Civico, vi è stato un faccia a faccia tra il comitato del vivaio, con alla testa il presidente Brenno Martignoni Polti, ed il capodicastero Finanze, economia e sport Fabio Käppeli affiancato dai suoi più stretti collaboratori.

Infrastrutture di qualità

Durante l’incontro le parti hanno messo sul tavolo gli argomenti che avevano già sviscerato nelle ultime settimane, in riunioni bilaterali, con i vertici dell’FC Lugano. La Città, stando a quanto ci risulta, è consapevole che la logica dice che dovrebbe essere l’ACB il partner dei bianconeri. Questa sarebbe la soluzione ottimale, auspicata da tutti. Tuttavia - alla luce delle difficoltà a trovare un accordo fra i due club - ecco che il Municipio vedrebbe di buon occhio pure la variante di Giubiasco. Vuoi per la qualità e la disponibilità delle infrastrutture e vuoi per la serietà del lavoro svolto dai monitori del sodalizio del Borgo. In estrema sintesi il ragionamento del Municipio è il seguente: «Meglio che il calcio giovanile d’élite rimanga nel Bellinzonese piuttosto che a Locarno o a Gambarogno». Si tratta, ricordiamo, delle squadre Footeco, e cioè delle selezioni che si occupano di promuovere e sviluppare i potenziali talenti dagli 11 ai 14 anni.

Il mandato dell’assemblea

L’ACB, dal canto suo, non vuole entrare in conflitto con Giubiasco. Ci mancherebbe. Ma ritiene che se il Lugano deve trovare un partner nel Sopraceneri, ebbene questo non può che essere la società granata. La pensano così anche i soci dell’associazione, che lunedì sera hanno dato mandato al comitato di proseguire le trattative con i bianconeri. Se ne saprà di più, forse, in occasione della prossima assemblea in agenda entro fine anno.

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