Il futuro di piazza Muraccio tra giardini, cortili e passaggi

Piazza Muraccio, secondo i disegni di Artisa, ha già cambiato volto. Il futuro del vecchio stabile industriale dismesso ormai da decenni - dove un tempo c’era un punto vendita della Migros - farà posto a giardini, corti e pure a un passaggio pedonale verso piazza Grande. Sono questi i contorni di un terzo importante progetto di rilancio che si aggiunge a quelli del Grand Hotel Locarno (di Art family Office, della famiglia Artioli, e sviluppato sempre da Artisa) e alle Corti (nell’edificio ex-Globus). Nella stessa area si inserisce la «Nouvelle belle époque» - voluta da Palazzo Marcacci e per la quale il credito realizzativo è al vaglio del Consiglio comunale - che una volta completata avrà dato lustro a oltre 50 mila metri quadrati di superficie pubblica, dalla piazzetta Vecchia dogana (nota oggi come spiazzo Rondalli) a piazzetta Remo Rossi.
Artisa Group e la famiglia Artioli credono fermamente nella valorizzazione di Locarno, come hanno ribadito a più riprese in varie occasioni e come dimostrano con un’ulteriore proposta che si sposa con gli sforzi dell’ente pubblico per creare una città ancora più accogliente.
Tempi noti tra un anno e mezzo
Il gruppo guidato da Alain Artioli, per quanto riguarda questo peculiare comparto, prevede la costruzione di un edificio in sostituzione della struttura appunto da demolire, più il risanamento, rispettivamente la ristrutturazione, degli altri due immobili esistenti.
I cantieri sugli altri due fronti sono in corso e proseguono secondo la tabella di marcia: lo stabile inaugurato nel 1876 come primo albergo di lusso in Ticino aprirà tra un anno come cinque stelle a marchio Marriott The Luxury Collection e sarà affiancato da «La Residenza Grand Hotel Locarno» composta da 15 appartamenti di pregio, mentre per la consegna delle residenze in Largo Zorzi, nella proprietà di UBS che include anche spazi commerciali, è questione di settimane. Fra l’altro, insieme al primo «gioiello», c’è pure il restauro e il rilancio della struttura e del palazzo a fianco, «La Residenza» con 15 appartamenti di pregio. Tornando alla riqualificazione urbana dell’isolato di piazza Muraccio, questa dovrebbe concludersi entro il 2029. «La licenza edilizia dovrebbe arrivare ancora quest’anno e calcoliamo un paio d’anni di lavori», conferma al Corriere del Ticino il portavoce di Artisa Group Niccolò Meroni. Certo è che, anche in questo caso, la proposta include spazi commerciali al piano terreno che vanno a formare un cortile con gli edifici più antichi.
Cortile che è inserito in una serie di spazi liberi accessibili al pubblico. Questa visione «persegue gli obiettivi delle linee guida cantonali, cioè lo sviluppo centripeto di qualità e la tendenza a favore di una maggior concentrazione di abitanti e posti di lavoro nei luoghi strategici, quali nodi del trasporto pubblico, dello svago, dei servizi e del commercio. Questo incrementando la qualità del tessuto costruito e la rete di spazi liberi accessibili a tutti e multifunzionali, nonché rispettando l’identità e le tracce storiche e culturali dei luoghi e dei quartieri».
C’è pure il «cannocchiale»
Ma non è tutto. Perché si aggiunge poi una sorta di corridoio, detto «cannocchiale», che costituisce una linea da via Balestra fino al Municipio. «Un nuovo percorso che fungerà inizialmente da spazio di relazione per le vetrine delle superfici commerciali al piano terreno, in attesa di futuri sviluppi nelle aree circostanti».
Quando il moderno affonda le radici nell’antico passato
La centralissima zona della Città nella quale si inserisce il progetto sviluppato da Artisa ha subito vari stravolgimenti nel corso degli anni. In origine era caratterizzato da giardini e orti - con qualche piccola casupola - che arrivavano fino al canale che collegava il laghetto del Castello Visconteo al Verbano. Orti e giardini che, come riferiamo nell’articolo principale, si vogliono oggi ricreare inserendoli in un nuovo contesto urbano. Se sul fronte di piazza Grande il comparto ha mantenuto una logica insediativa chiara, pur con elementi edificati nella seconda metà del secolo scorso, su quello di piazza Muraccio si è trasformata rispondendo via via alle esigenze di spazio per contenuti artigianali e commerciali. Fino a qualche anno fa, il palazzo che verrà abbattuto per far posto alla nuova costruzione che andrà a completare il più ampio complesso con contenuti misti ospitava il grande magazzino Migros.
Due mondi a confronto
Complesso che andrà ad inserirsi in una zona molto particolare, essendo uno snodo tra le strutture urbanistiche della città medievale e il disegno del Quartiere Nuovo. Un comparto caratterizzato da piazze e slarghi di forma irregolare nel quale si trovano alcuni edifici antichi e moderni, tra cui la sede della Sopracenerina, la Posta e le vecchie scuole trasformate nel PalaCinema.









