«Non sono molto di discorsi, io, ma vi assicuro uno show»

Si va verso un nuovo record, forse. Superate le 200 mila presenze nel 2025, quest’anno si potrebbe addirittura fare meglio. Il successo del carnevale Rabadan di Bellinzona sembra inarrestabile. Rispetto a dodici mesi or sono, finora, in prevendita è stato venduto il 40% di pass settimanali in più. Il comitato gongola. Città ed Organizzazione turistica regionale pure. Idem gli esercenti che, tranne uno, si sono al momento adeguati alla richiesta del Municipio di disporre di almeno due agenti di sicurezza privati durante le sere/notti dei bagordi, come vi abbiamo riferito a più riprese nelle ultime settimane. E allora cosa manca? Di scoprire chi saranno la regina e la Corte che affiancheranno l’altrettanto nuovo sire, vale a dire il 32.enne Igor Pesciallo, salito al potere al posto di Renato Dotta. Sarà la grande sorpresa della cerimonia di apertura (senza numero chiuso, ma con vie di fuga assicurate) dell’edizione numero 163 che andrà in scena giovedì 12 febbraio dalle 21 in piazza Collegiata (e non più ai piedi di Palazzo Civico): l’ultima volta, lì, si era tenuta nel 2014.
Sempre in solitaria, finora
«Non sono molto di discorsi, io. Sarà uno spettacolo imperdibile. Tanta musica, luci ed animazioni, questo posso garantirvelo», taglia corto il monarca, sollecitato in merito a qualche anticipazione in vista della consegna delle chiavi da parte del sindaco Mario Branda. Rimane il mistero, insomma. Re Rabadan, in ogni modo, si è già perfettamente calato nella parte. Nel fine settimana visiterà il 34. carnevale dall’inizio dell’anno. Sempre in solitaria, in attesa di finalmente poter festeggiare (nella capitale, noblesse oblige, ed in quelli ambrosiani) con tanto di regina, damigelle e paggetti. Verosimilmente il grande interesse che ruota attorno agli imminenti frizzi e lazzi turriti è merito proprio del ricambio dei sovrani. Perché per il resto il programma è il solito, qualche chicca a parte. Al presidente Giovanni Capoferri il compito di snocciolare i vari eventi in agenda dal 12 al 17 febbraio (che avranno quale fulcro il capannone in piazza del Sole), mentre nel centro storico sono oramai entrati nel vivo da parecchi giorni i preparativi.
Che numeri per il corteo
I capisaldi del Rabadan sono tre. I cortei, beninteso. Quello dei 3 mila bambini delle scuole del cantone (venerdì dalle 14.30, con partenza in piazza Indipendenza); la sfilata delle guggen ticinesi (sabato alle 14 sul viale Stazione); e, naturalmente, la parata mascherata di domenica, dalle 13.30. Da primato. Dato che il «boulevard» cittadino sarà animato da oltre 3.200 figuranti e da ben 55 numeri, fra gruppi, carri (di cui uno in arrivo persino da Zurigo, sebbene fuori concorso) e guggen. Per la prima volta, inoltre, il momento clou del Rabadan verrà trasmesso in diretta non soltanto sulla RSI, ma altresì su SRF e RTS. Una vetrina incredibile, oltralpe, per Bellinzona. A corollario di ciò non vanno scordati gli altri appuntamenti consolidati, come il «Rabathlon» del lunedì sera in Collegiata (chi resisterà più a lungo sul toro meccanico?) e la risottata popolare di martedì. Fra gli artisti che impreziosiranno i bagordi cittadini citiamo il noto DJ italiano Molella, il cantautore e comico friulano Ruggero dei Timidi ed il conduttore radiofonico Paolo Noise.
Costi ingenti, ma necessari
Alla luce di quanto successo purtroppo a Crans-Montana a Capodanno, la sicurezza è ancora più imprescindibile. «Non potrebbe essere altrimenti. Si tratta di un costo ingente (più di 600 mila franchi, considerando pure i trasporti pubblici, sia bus sia treni; n.d.r.), ma che come Città esigiamo che la Società Rabadan si faccia carico», annota il sindaco Mario Branda. Il capannone e le tendine, sia chiaro, già sottostanno da anni a regole scrupolose. Da quest’anno si sono aggiunti gli esercizi pubblici: «Il giorno prima dell’inizio del carnevale gli specialisti effettueranno l’ultimo controllo, dando il loro nullaosta definitivo». Con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento il Posto comando verrà allestito dietro Palazzo Civico. Secondo Capoferri «la nuova configurazione, che unisce gli spazi interni della Polizia comunale e l’area antistante la piazza, consentirà interventi più rapidi e una gestione più efficace».



