La ricorrenza

Quel sogno svanito di veder giocare Messi

Castione: 15 anni venne depositata la domanda di costruzione per lo stadio dell'ACB – Il progetto naufragò dopo il fallimento della SA granata guidata allora da Gabriele Giulini – Il comparto, dal luglio 2028, accoglierà le moderne Officine FFS – Guarda la gallery
© Michele Arnaboldi Architetti
Alan Del Don
25.02.2026 06:00

Si era fiondato direttamente nell’ufficio del sindaco Luigi Decarli con il sorriso dei giorni migliori. Perché quel giorno, il 28 febbraio 2011, effettivamente, avrebbe potuto entrare nella storia dell’Associazione calcio Bellinzona. L’allora presidente Gabriele Giulini consegnò personalmente il voluminoso incarto relativo al futuro impianto granata denominato «DaiTicino Stadium». Investimento di 50 milioni di franchi per un’arena da 12 mila posti a sedere progettata dall’architetto Michele Arnaboldi. Non solo futebol. Ma anche concerti ed eventi affinché potesse diventare un’infrastruttura «viva sette giorni su sette», stando alle roboanti dichiarazioni dell’imprenditore milanese. Che aggiunse pure che la sfida inaugurale sarebbe stata tra i granata ed il Barcellona, a quei tempi la squadra più forte al mondo trascinata dal fenomenale Leo Messi. Poi sappiamo tutti come andò a finire. Con il fallimento del club turrito ed il conseguente naufragio del sogno del rettangolo verde. Il destino ha voluto che proprio ieri - quindi a pochissimi giorni dalla ricorrenza dei 15 anni dall’inoltro della domanda di costruzione - il Gran Consiglio abbia detto sì al riordino atteso da quattro decenni del comparto che accoglierà un’altra opera: le Officine FFS. Un progetto con pochissimi precedenti in Ticino, al di là dell’investimento (almeno 755 milioni). E che dal luglio 2028 farà del sito produttivo il più all’avanguardia in Europa. Vi lavoreranno 360 collaboratori ed un’ottantina di apprendisti. 

Risorgere come la Fenice

A distanza di più di due lustri sono cambiate molte cose. La società anonima dell’ACB ha vissuto l’inferno - sportivo, beninteso - del fallimento sotto una voragine di 7 milioni di franchi di debiti. La squadra è ripartita dal calcio regionale grazie agli sforzi profusi dal fido timoniere Paolo Righetti e dal suo staff e, finalmente, ha poi potuto riassaporare il dolce gusto della Challenge League in virtù dell’impegno finanziario dapprima di Pablo Bentancur e, dalla scorsa estate, del patron colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez. Il sogno dello stadio è per contro svanito una volta conclusasi in modo brusco l’esperienza di Gabriele Giulini al comando del pluricentenario club della capitale. Nemmeno un ultimo, disperato, tentativo di convincere nel 2017 una società inglese, guidata da un uomo d'affari italiano, ad investire a Castione è andato in porto. I soldi non sono mai stati sbloccati. Così il Municipio non ha potuto fare altro che rivedere la pianificazione dell’area a ridosso della linea ferroviaria (dall'estate 2028, come detto, arriveranno le moderne Officine FFS), stralciando definitivamente l’impianto sportivo multifunzionale con annesso centro commerciale che avrebbe potuto ospitare anche dei concerti ed altri eventi. Da notare che i diritti d'autore appartengono tuttora allo studio Michele Arnaboldi Architetti e al team di progettisti che hanno «disegnato» l'impianto che avrebbe dovuto ospitare le partite casalinghe dell'ACB.

Quel restyling a tappe

L’ACB gioca tuttora sul vetusto Comunale. La Città si è adoperata a più riprese per sistemare lo stadio (in particolare nel 2008 e nel 2019, con un ulteriore restyling nella primavera 2022), rispondendo così appieno alle esigenze della Swiss Football League che pretende 6.500 posti a sedere (attualmente sono 5.000). Il tema di un’avanguardistica struttura non è più all’ordine del giorno. Piuttosto si procederà con un ammodernamento a tappe. L’esempio che l’Esecutivo di Bellinzona sta seguendo è quello della Schützenwiese di Winterthur, ristrutturata nel 2015. Tant'è che tre anni or sono il sindaco Mario Branda e i colleghi si erano recati in visita agli omologhi zurighesi. I quali, unitamente ai dirigenti del club di Super League, stanno pianificando ulteriori interventi da eseguire in fasi distinte. Lo stesso scenario dovrebbe presentarsi all’ombra dei castelli con la realizzazione di due tribune coperte (lati sud e nord).

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