Il punto

Se l’anno scolastico a Gordola inizia nel rinnovato «Al Burio»

Si è conclusa la prima tappa dei lavori di ristrutturazione dell’edificio che ospiterà oltre 240 allievi di asilo e elementari – Il cantiere sarà chiuso a ottobre, quando la piscina sarà ultimata - Il 20 novembre è in programma un evento inaugurale pubblico
La struttura, spesso presa come buon esempio di pratica progettuale, risale agli anni Settanta © CdT/Chiara Zocchetti
Jona Mantovan
25.08.2026 06:00

L’abecedario di Gordola è stato aggiornato. Per tutti i 240 allievi di asilo e elementari, la prima lettera dell’alfabeto per l’anno scolastico ormai alle porte sarà «A» come «Al Burio». È questo, infatti, il nome dell’istituto che accoglierà i piccoli studenti a partire dal 31 agosto. «Siamo soddisfatti che i lavori si siano conclusi, i numerosi traslochi hanno impegnato molto anche i docenti», dice al Corriere del Ticino il municipale Nicola Domenighetti, titolare del Dicastero formazione. E così, la prima tappa del più importante progetto per il Comune dagli anni Settanta - cioè dall’edificazione dello stesso complesso - è terminata. Il cantiere si chiuderà a ottobre, quando sarà ultimata la piscina, mentre l’inaugurazione ufficiale è in programma nel fine settimana del 20 novembre. Nel frattempo, non è mancato un imprevisto fastidioso. A luglio, il piano terra del blocco D, già terminato e in funzione da un anno, ha subìto un allagamento.

Non vediamo l’ora di restituire la possibilità di imparare a nuotare durante le ore di lezione nello storico istituto
Damiano Vignuta, sindaco di Gordola

L’allagamento di luglio

«Questo ci costringe a rifare una parte delle opere e a riconsegnare quelle quattro aule entro la citata scadenza», ribadisce il nostro interlocutore. «Grazie alla direzione, siamo riusciti a riorganizzare le attività. Biblioteca, musica e lavoro manuale saranno collocati in altri locali. Tuttavia, pensavamo di avere un certo agio per gli allestimenti, ma tant’è: abbiamo comunque fatto in tempo a completarli entro il suono della prima campanella», aggiunge Domenighetti, che ricorda come siano stati rispettati i costi, con un budget di 15 milioni e mezzo, oltre alle tempistiche.

La piscina torna operativa

«Una serie di ottimizzazioni, hanno permesso l’aggiunta di un ascensore, come di sistemare la parte esterna. Tutto questo senza dover chiedere un ulteriore credito al Legislativo».

Iniziata nel 2024 dopo aver superato - nel 2021 - lo scoglio di un «doppio referendum» che chiedeva di raderla al suolo in favore di un’edificazione ex novo, l’infrastruttura si presenta con una vasca interna da dedicare alle lezioni di nuoto che rende orgoglioso il sindaco, Damiano Vignuta: «Anche se occorre attendere ancora qualche settimana, non vediamo l’ora di restituirla, dopo due decenni in disuso, al programma di lezioni di educazione fisica. Una delle tre ore della materia sarà dedicata proprio a questa abilità, essenziale in un territorio come il nostro, dove il lago e i fiumi sono una componente rilevante del paesaggio».

Cortili riqualificati

L’idea sarebbe di introdurre la «specialità» già nella prima griglia disponibile dopo le festività di inizio novembre. «È uno dei pochi centri in Ticino a vantare un’offerta del genere e intendiamo estenderla a gruppi organizzati o società sportive da gennaio 2027. Vogliamo essere attrattivi per le famiglie e questo è di sicuro un valore aggiunto notevole». Tornando a riflettere sugli spazi del rinnovato edificio, «anche i cortili sono stati riqualificati, con grande attenzione al benessere di chi li frequenterà. Gli allievi di prima scopriranno una sede spesso presa come buon esempio di pratica progettuale architettonica e, probabilmente, saranno colpiti dalla qualità dell’elaborato».

Prefabbricati in vendita

A questo proposito, mentre le classi dei più grandi hanno vissuto due spostamenti (il primo nelle aule provvisorie e il secondo in quelle definitive), le due sezioni dell’infanzia hanno dovuto «accontentarsi» dei prefabbricati provvisori in via Pentima, che hanno occupato buona parte del parco. Le baracche saranno smontate non appena si troverà qualcuno interessato a rilevarle. La spesa, all’epoca, aveva sfiorato il milione: «Per loro non abbiamo ancora una soluzione. Siamo però in contatto con un Comune e il nostro obiettivo è vendere tali moduli al più presto possibile, così da restituire quell’area verde ai bambini».

Nel frattempo, proprio nello stesso luogo, è stata eseguita una manutenzione straordinaria: «Sono stati sostituiti alcuni arredi esterni e sono stati fatti pure alcuni interventi sull’immobile dell’asilo, che ha una ventina d’anni. Ma sono operazioni di miglioria legate alla normale gestione», conclude Vignuta. Il messaggio che riguardava il cambio da bene amministrativo a bene patrimoniale (così da permetterne la vendita) è stato trattato nella seduta di giugno, prima della pausa estiva.

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