Il caso

Son tornati i castelli e ora si aspetta (solo) il Cantone

Bellinzona: entro fine novembre l’incontro fra il Municipio ed il Consiglio di Stato per il rilancio dei manieri, poi il faccia a faccia con i referendisti - Mario Branda: «La valorizzazione è fondamentale» - Il 2027 sarà decisivo pure per il quartiere alle Officine FFS
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
29.10.2026 17:17

«L’abbiamo detto subito dopo la votazione dello scorso 27 settembre e lo ribadiamo ora: per la Città la valorizzazione del patrimonio UNESCO è fondamentale». Nel Medioevo, probabilmente, il sindaco Mario Branda sarebbe stato un bellator, un nobile cavaliere a difesa di Bellinzona e dei suoi castelli. Dopo la bocciatura del progetto da 19 milioni di franchi per il rilancio della Fortezza, la Città attende un cenno da parte del Cantone. Entro fine novembre le parti si incontreranno. «Vogliamo capire se il Consiglio di Stato sarà ancora della partita e che ruolo giocherà. Di sicuro, per quanto ci riguarda, non abbandoneremo il progetto», ha aggiunto il timoniere della capitale. Dopo aver preso atto della strategia del proprietario dei fortilizi, l’Esecutivo turrito avrà un faccia a faccia con i referendisti, usciti vittoriosi dalle urne (con quasi il 54%) un mese fa.

Dalle indagini ai carotaggi

Per lo sviluppo socioeconomico di Bellinzona i progetti strategici sono imprescindibili. Per poter risollevare le finanze, certo, ma non solo. Non scopriamo certo l’acqua calda. Un altro cantiere che si «sbloccherà» nel 2027 sarà quello concernente la pianificazione del futuro quartiere che sorgerà al posto delle Officine FFS. Finora, come abbiamo riferito lo scorso 7 settembre, le indagini svolte sui terreni non hanno (per fortuna) riservato spiacevoli sorprese. «I risultati sono incoraggianti. Adesso si tratta di procedere con i carotaggi. Nei prossimi mesi confidiamo di presentare, quindi, il nuovo messaggio sulla pianificazione del comparto», ha spiegato Branda. Il primo, ricorderete, era stato abbandonato dopo che il Tribunale cantonale amministrativo aveva accolto i ricorsi contro il Piano particolareggiato approvato dal Consiglio comunale il 4 aprile 2023.

Terzo binario e sede IOR

Dai binari dello storico stabilimento industriale a quelli della nascitura fermata cittadina in piazza Indipendenza da 200 milioni. I lavori preparatori sono iniziati negli scorsi giorni. Le opere entreranno nel vivo in primavera e, nel contempo, si penserà alla riqualifica urbanistica della zona. Novità sono attese, infine, sul fronte delle scienze della vita. In questo senso si tratta della progettazione della sede dell’Istituto oncologico di ricerca: «La Città farà la sua parte mettendo a disposizione il sedime e con un contributo»

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