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Crans-Montana, in arrivo medici specializzati in grandi ustioni dalla Francia

L'identificazione della «quarantina» di vittime è ancora in corso, si tratta di «un lavoro molto difficile» – «Tra gli 80 e i 100 feriti» sono ancora in uno stato critico – Ospedali polacchi pronti ad accogliere 14 persone, tre sono tra Lione e Parigi – ALLE 15.00 UNA CONFERENZA STAMPA
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Crans-Montana, in arrivo medici specializzati in grandi ustioni dalla Francia
Red. Online
02.01.2026 08:07
12:40
12:40
Conferenza stampa alle 15.00

La Polizia cantonale ha convocato una conferenza stampa, da Sion, alle 15.00.

12:27
12:27
Chi cerca notizie sui dispersi è invitato a segnalare tutti i dettagli importanti per l'identificazione

Oltre a Instagram, i familiari dei dispersi si affidato anche a Facebook. «Un papà cerca suo figlio», un giovane «non ha dato notizie», «non abbiamo notizie della nostra amica e collega», «dove sei?», sono i messaggi più frequenti che in queste ore si trovano sui feed in cui si vedono volti di persone spesso giovani, a volte adolescenti nati nel 2010 o 2011.

Sono state create anche pagine ad hoc per raccogliere tutti questi appelli. È il caso della pagina Instagram «cransmontana.avisderecherche» o della pagina Facebook «Crans Montana 01.01.2026 Recherche Personnes». Oltre ai nomi, alle foto e ai contatti delle persone ricercate, quest'ultima pagina invita a segnalare tutti i dettagli che sembrano importanti per l'identificazione delle vittime o dei feriti: tatuaggi, piercing, gioielli, dentatura particolare, placche, viti, impianti.

12:27
12:27
Il cordoglio del Papa

«Dopo aver appreso del tragico incendio divampato a Crans-Montana la notte del 1. gennaio, che ha causato oltre quaranta vittime e molti feriti», papa Leone XIV «si unisce al lutto delle famiglie e dell'intera Confederazione elvetica». È quanto si legge nel telegramma di cordoglio inviato, a nome del Pontefice, dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al vescovo di Sion, mons. Jean-Marie Lovey.

Il Papa desidera «esprimere la sua compassione e la sua preoccupazione alle famiglie delle vittime». E «prega affinché il Signore accolga i defunti nella Sua dimora di pace e luce e sostenga il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo».

«Possa la Madre di Dio, nella sua tenerezza, portare il conforto della fede a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e mantenerli nella speranza», conclude il messaggio.

11:48
11:48
Imbandieramento a mezz’asta a Palazzo delle Orsoline

In seguito alla tragedia verificatasi a Crans-Montana, la Cancelleria dello Stato ha proceduto oggi a issare le bandiere a mezz’asta a Palazzo delle Orsoline, sede del Governo e del Parlamento. Anche i Comuni ticinesi sono invitati ad allinearsi a questo segno di lutto e solidarietà, per i prossimi cinque giorni – a partire da oggi e fino al 6 gennaio incluso – in linea con la decisione presa dalla Confederazione. Le autorità cantonali esprimono ancora una volta le più sentite condoglianze, a nome di tutta la popolazione ticinese, alle famiglie delle vittime e ai loro cari.

11:36
11:36
I proprietari del Constellation sono una coppia francese

Secondo il registro di commercio del Vallese, il Constellation è di proprietà dal 2015 di una coppia di nazionalità francese. Al momento dell'incendio, nel locale si trovava la donna, originaria della Costa Azzurra. Il marito si trovava in uno degli altri due locali in loro possesso (uno a Crans-Montana, l'altro a Lens).

Un amico della coppia, Jean-Thomas Filippini, intervistato dall'AFP, ha raccontato di avere ricevuto un video dal locale la notte di Capodanno. «Ho cercato di contattarli per tutta la notte. È stata la moglie a rispondermi verso le 5 del mattino, dicendomi che erano vivi e che era stata una catastrofe». La donna, secondo i media francese, avrebbe riportato un'ustione al braccio.

La coppia si è trasferita in Vallese nei primi anni Duemila e nel 2015 hanno rilevato Le Constellation, che all’epoca risultava abbandonato, scrive Corse-Matin, secondo cui i due hanno successivamente trasformato il locale in un punto di riferimento della vita notturna, particolarmente frequentato durante l’alta stagione turistica.

11:24
11:24
«Se potete dare una mano, contattateci»

L'Organizzazione cantonale vallesana di soccorso (OCVS) sta raccogliendo offerte di aiuto da parte di coloro che hanno le competenze per assistere gli altri (psicologi ecc.). Se siete in grado di dare una mano in questa tragica situazione, scrivete a [email protected]».

11:23
11:23
Polonia e Francia pronte ad accogliere feriti

Gli ospedali polacchi sono pronti ad accogliere quattordici persone ferite nell'incendio di Crans-Montana (VS). Lo ha annunciato oggi il primo ministro polacco Donald Tusk, in risposta a una richiesta delle autorità svizzere. Tusk ha espresso le proprie condoglianze «alle famiglie e ai parenti delle vittime» e ha assicurato la solidarietà della Polonia, precisando che il suo Paese è pronto a fornire assistenza medica specializzata. Inoltre, altri tre feriti sono stati ricoverati in Francia, in ospedali di Lione e Parigi. Si tratta di due cittadini francesi e uno svizzero, secondo una fonte diplomatica francese.

I posti letto

Il ministero della sanità francese ha messo a disposizione 19 posti letto, di cui 15 per adulti e quattro per bambini, per accogliere i feriti su richiesta delle autorità elvetiche, ha dichiarato un portavoce delle autorità francesi a France Info TV.

11:18
11:18
La testimonianza: «Ho visto le fiamme e sono intervenuto, decine di ragazzi chiedevano aiuto»

«Volevo che i miei figli andassero a divertirsi al Constellation, per fortuna non mi hanno ascoltata»«Ho pensato, fra me e me: morirò davvero così?». Sono molte le testimonianze raccolte dai giornalisti nelle ultime ore a Crans-Montana. Una arriva direttamente dal letto dell'ospedale di Sion: Paolo Campolo, ricoverato con un'intossicazione, è stato intervistato da Laura Pace, del Messaggero. Sul web le sue parole sono state condivise da molti e, per tutti, è «un eroe».

Abita a 50 metri dal Constellation e insieme a un altro uomo è riuscito a sfondare una porta secondaria. La figlia di 17 anni era attesa dal suo ragazzo nel locale e le fiamme sono scoppiate proprio mentre lei stava per entrare. Il fidanzato «si è salvato per pochi secondi, ma ora è ricoverato a Basilea con gravi ustioni». Campolo, allertato dalla figlia, è subito sceso in strada e si è attivato per aiutare, prima dell'arrivo dei soccorsi. «Ho cercato una via d’uscita alternativa. Ho trovato una porta. Non so se fosse l’uscita di emergenza o di servizio. Si apriva verso l’esterno, ma era bloccata o chiusa all’interno. Ma dietro, attraverso il vetro, vedevo piedi e mani. Corpi a terra. La struttura non aveva ceduto, ma dentro era una trappola». Insieme a un'altra persona, sono riusciti a sfondare la porta. «Le dico solo che ci sono caduti addosso diversi corpi. Di ragazzi vivi ma ustionati. Alcuni coscienti, altri no. Chiedevano aiuto in varie lingue, anche in italiano. Ho estratto a mani nude i ragazzi. Uno dopo l’altro. Erano vivi, ma feriti, alcuni gravemente, e intossicati. Con quell’altro uomo improvvisato soccorritore li trascinavamo fuori e li lasciavamo a terra, nel punto di raccolta davanti al locale. Continuavano a urlare. Io pensavo solo una cosa: potrebbero essere i miei figli».

10:52
10:52
Crans-Montana, bandiere a mezz'asta su Palazzo federale

Bandiere a mezz'asta su Palazzo federale, da oggi e per cinque giorni, in segno di lutto dopo la tragedia di ieri a Crans-Montana. Nell'incendio di un locale sono perite oltre 40 persone, mentre altre decine lottano fra la vita e la morte a causa delle ustioni. L'annuncio del lutto è stato fatto ieri dal presidente della Confederazione, Guy Parmelin, giunto sul luogo del dramma verificatosi la notte di Capodanno. «Oggi la Svizzera è triste, ma anche unita nel cuore», ha dichiarato Parmelin durante una conferenza stampa tenutasi a Sion con le autorità locali. «Si tratta di una delle peggiori tragedie che il nostro Paese abbia mai vissuto», ha affermato il consigliere federale.

© KEYSTONE/ANTHONY ANEX
© KEYSTONE/ANTHONY ANEX
10:42
10:42
Rinviati gli Sports Awards

Gli «Sports Awards 2025» previsti per domenica sera non avranno luogo. Questa decisione è stata presa per rispetto delle vittime dell'incendio avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, indica una nota della SSR. Il galà televisivo a Zurigo sarà recuperato in un secondo momento, precisa il comunicato. La data non è ancora stata fissata.

L'evento

Dal 1950 vengono premiati i migliori atleti svizzeri dell'anno. Gli Sports Awards non sono mai stati completamente cancellati, ma nel 2020 l'appuntamento è stato trasformato in un galà speciale («I migliori di 70 anni») a causa della pandemia di coronavirus.

10:15
10:15
Ci sono ancora molti feriti da identificare

Delle circa cento persone ricoverate in ospedale, molte non sono ancora state identificate, ha dichiarato il consigliere di Stato, Stéphane Ganzer, alla radio francese RTL. «Ci vorrà probabilmente ancora un giorno intero per poterlo fare», ha aggiunto il «ministro» responsabile della sicurezza.

Al momento non è stato comunicato un nuovo bilancio delle vittime, viene confermata la cifra di «una quarantina di morti» diffusa ieri. Un bilancio «terribile» che «potrebbe peggiorare», ha tuttavia avvertito Stéphane Ganzer a radio RTL.

«Tra gli 80 e i 100 feriti» sono ancora in uno stato critico, ha rammentato Ganzer. «Si tratta di un bilancio in evoluzione poiché sappiamo che le persone ferite, quando hanno circa il 15% della superficie corporea ustionata di terzo grado, corrono il rischio di morire nelle ore e nei giorni successivi, poiché la sepsi può diffondersi in tutto l'organismo», ha proseguito.

10:00
10:00
Tajani dai familiari degli italiani coinvolti

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, sarà oggi a Crans-Montana per incontrare le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nel tragico incendio occorso la notte di Capodanno che ha provocato decine di morti e feriti. L'Ambasciatore d'Italia in Svizzera Cornado ha anticipato che all'arrivo della delegazione di Tajani a Crans-Montana le autorità locali dovrebbero condividere la situazione completa degli italiani: al momento sono 19 quelli coinvolti, di cui 13 ricoverati e 6 ancora dispersi.

08:24
08:24
«Alcuni dottori francesi specializzati in grandi ustionati potrebbero venire in Vallese»

Intervistato dalla radio romanda RTS, il consigliere di Stato Mathias Reynard ha spiegato che la situazione negli ospedali rimane molto tesa. «Diverse persone che erano in ferie sono venute a lavorare per aiutare i colleghi», ha osservato il presidente dell'esecutivo vallesano. Inoltre, sono in corso discussioni per il trasferimento di competenze in campo medico. Alcuni dottori francesi specializzati in grandi ustionati potrebbero venire in Vallese, ha sottolineato.

Il «ministro» ha voluto anche ringraziare «quei cittadini e giovani che hanno salvato vite umane». Reynard non ha voluto fornire ulteriori dettagli sulle cause della tragedia, specificando che le prime ipotesi avanzate (incendio generalizzato) sono state confermate.

08:08
08:08
Molte famiglie in attesa di notizie

Dopo il devastante incendio di ieri in un bar di Crans-Montana VS, il giorno dopo molte famiglie sono ancora nell'incertezza. L'identificazione delle circa 40 vittime è ancora in corso, ha dichiarato stamane un portavoce della polizia.

Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni, ha spiegato a Keystone-ATS. È un lavoro molto difficile, dato l'elevato numero di vittime, ha sottolineato il funzionario. L'attenzione al momento è rivolta alle famiglie. «Vogliamo procedere il più rapidamente possibile», ha continuato il portavoce affinché l'attesa per queste persone finisca al più presto. Nel frattempo, le autorità sono in stretto contatto con i famigliari che ricevono assistenza psicologica.

Intervistato dalla radio romanda RTS, il consigliere di Stato Mathias Reynard ha sottolineato anche lui che l'identificazione delle vittime richiederà ancora del tempo.

08:07
08:07
L'appuntamento alle 20 con candele, fiori, messaggi e tante lacrime

«Una delle peggiori tragedie del Paese». Con queste parole, ieri in conferenza stampa, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha descritto il terribile incendio che ha colpito nella notte di capodanno il Constellation di Crans-Montana. «I nostri pensieri sono con le famiglie che sono nell’angoscia: alcuni non sanno ancora se il loro figlio è deceduto, alcune sono all’ospedale, vivono momenti molto difficili. Faremo tutto il possibile perché le cose si svolgano con la massima rapidità».

Ieri sera, circa quattrocento persone hanno partecipato alla messa in Chiesa. Alle 20, fuori dall'area transennata del Constellation, centinaia di persone si sono date appuntamento per un momento di raccoglimento. Lacrime, fiori e candele.

Il numero della Helpine per familiari, amici o testimoni: 0848 112 117

07:57
07:57
Crans-Montana, ecco come potrebbero essere partite le fiamme

«L'attenzione è rivolta all'identificazione dei corpi». È stato ribadito più volte, ieri in conferenza stampa a Crans-Montana, dopo il terribile incendio che ha colpito nella notte di capodanno il Constellation, causando una quarantina di vittime e 115 feriti (stando a quanto si sa finora). I giornalisti hanno posto molte domande in merito alle cause del rogo e alle responsabilità. Ma la prudenza è d'obbligo. 

Il consigliere di Stato responsabile della sicurezza con un passato nei pompieri Stéphane Ganzer ha definito il rogo un embrasement généralisé, ossia un rogo generalizzato. Tradotto in inglese con flashover, un fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi, con il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato: quando il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi, provocando l’accensione simultanea di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme.

Un video pubblicato sui social mostra chiaramente il soffitto del piano interrato prendere fuoco molto rapidamente. Inoltre, stando a diversi testimoni, l’incendio potrebbe essere stato innescato da una candela pirotecnica (o candela pirica) inserita in una bottiglia di champagne. «Le cameriere giravano con le bottiglie di champagne, con attaccate queste candele pirotecniche. Il soffitto ha preso fuoco, tutto assieme, all'improvviso», ha raccontato un ragazzo al Corriere del Ticino. «Non c'era modo di uscirne, tutti cercavano di farlo ma nessuno poteva entrare per aiutare. Alla fine ha prevalso l'istinto di sopravvivenza, ho rotto una finestra e sono riuscito a uscire assieme ad altre due persone dietro di me. Credo ci fossero duecento persone nel seminterrato. Ho usato un tavolo per ripararmi dal calore e dalle fiamme».

Ma su questo fronte le autorità hanno invitato alla prudenza e l’origine del rogo resta ufficialmente ancora ignota. Come ribadito a più riprese dalla procuratrice Beatrice Pilloud, sarà unicamente l’inchiesta a stabilirne le cause.

ATTENZIONE: LE IMMAGINI POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ

Altre domande aperte riguardano poi la sicurezza all’interno del locale. Diversi testimoni hanno parlato dell’assenza di uscite di emergenza. «Solo una scala portava all’uscita del locale». E alcuni testimoni hanno raccontato della calca che si è prodotta tra i ragazzi mentre cercavano di uscire dal bar per salvarsi la vita mentre le fiamme divampavano al pianterreno. Anche qui, però, la procuratrice non ha voluto speculare. Sarà l’inchiesta a rispondere a queste domande.