La settimana in gioco

Sì, anche i videogiochi hanno i loro Oscar

Che cosa è successo nel mondo del gaming e dintorni? Dal nuovo trailer di Call of Duty al video diario di Callisto Protocol, passando per Control 2
Paolo Paglianti
16.11.2022 22:40

Anche i videogiochi hanno i loro Oscar. Si chiamano The Game Awards e la cerimonia sarà trasmessa in live sui principali social (Twitch, Youtube e via discorrendo) l’8 dicembre, anche se da noi in Svizzera saranno le 4.30 del mattino del 9 dicembre. Come per gli Oscar cinematografici, ci sono diverse categorie: Migliore direzione artistica, Miglior narrazione, Miglior gioco indipendente. Naturalmente, il premio più ambito è il «Game of the Year»: se volete vedere le nomination, sono appena state rese pubbliche. Quelle del «Gioco dell’anno» sono A Plague Tale: Requiem (qua la nostra recensione), Elden Ring (leggete qua il nostro articolo), il recentissimo God Of War: Ragnarok (qua il nostro test), Horizon: Forbidden West (qua la nostra opinione sulla seconda avventura di Aloy), Stray (qua la nostra recensione delle avventure feline-cyberpunk) e Xenoblade Chronicles 3. Tutti titoli eccellenti che meritano di sicuro un posto nella video ludoteca di ogni gamer che si rispetti. Ora non resta che attendere il 9 dicembre per scoprire quale sarà il migliore! Chiunque può registrarsi nel sito degli Awards e esprimere la propria preferenza!

Dagli Oscar ai Darwin Awards

Dagli Oscar dei videogame ai Darwin Awards il passo non è così lungo: come forse sapete, i Darwin Awards «premiano» ironicamente le morti più idiote (trovate tutto qua, se vi interessa), e questa settimana è uscita una notizia che potrebbe portare a una nomination. Palmer Luckey, cofondatore di Oculus (l’azienda che produce i caschi di VR acquisita da Facebook) ha deciso di celebrare uno dei suoi romanzi giapponesi preferiti, Sword Art Online, in modo provocatorio e bizzarro. Il 6 novembre 2022 è la data in cui, nella narrazione di Sword Art Online, migliaia di videogiocatori vengono intrappolati nella Reatà Virtuale da un sadico e pazzo scienziato in un gioco mortale in cui se perdi al videogame, vieni ucciso nel mondo reale. Palmer ha annunciato sul suo blog proprio lo scorso 6 novembre che è quasi riuscito a riprodurre nella realtà il device VR che, in caso di game over, ti fa saltare le cervella. Chiaramente, è una provocazione: speriamo che nessuno si metta in testa di crearsi il proprio casco VR esplosivo casalingo.

Warzone 2.0

Passiamo ad altre belle notizie. Warzone 2.0, il gioco multiplayer scaricabile gratuitamente e che appartiene al franchise di Call of Duty (qua la recensione dell’ultimo capitolo) è disponibile da questa settimana. Warzone 2.0 è un Battleroyale: un po’ come nel fortunatissimo e giocatissimo Fortnite, venite lanciati nell’area di gioco e vince chi rimane in piedi tra le dozzine di giocatori presenti. Warzone 2.0 promette di rinnovare il fascino del Battleroyale Call of Duty con nuovi modelli, nuove location e la modalità inedita DMZ, che debutta in questo secondo capitolo. È possibile scaricarlo gratuitamente dal 16 novembre per PC, Xbox e PlayStation.

Il trailer di Call of Duty: Warzone 2.0, disponibile dal 16 novembre.

Microsoft-Activision: e l'UE?

Passiamo a qualche notizia «business» dal mondo dei videogame. Come era prevedibile, l’Unione Europea ha trovato qualcosa da ridire sulla mega acquisizione da parte di Microsoft del gigante dei videogame Activision (proprio quello del sopra menzionato Call of Duty, ma anche di altri titoloni come Diablo e World of Warcraft). Potete trovare tutti i dettagli (in inglese) a questo link. Di base, la Commissione Europea ha sollevato la preoccupazione che Microsoft, acquisendo Activision Blizzard, potrebbe decidere di rendere i videogiochi futuri di questa etichetta esclusivi sulla propria console, danneggiando consumatori e competitor. Il limite per prendere la decisione è il 23 marzo 2023.

Meta e i licenziamenti nella VR

Settimana pessima per migliaia di lavoratori impiegati in Meta e Twitter, che sono stati licenziati dai due giganti per tagli a dir poco draconici. In particolare, Meta ha licenziato molti lavoratori proprio nel settore della VR (ricordate? Quello che poco tempo fa Phil Spencer, capo della divisione gaming di Microsoft e di Xbox, aveva definito «un brutto videogioco»), mentre i tagli di Twitter riguardano anche Twitter Gaming, l’account ufficiale di Twitter che conta(va) un milione di follower e dedicato al mondo dei videogiochi, come si legge nell’articolo di IGN.com.

Control 2 è in sviluppo

Chiudiamo con un paio di notizie più positive. Questa settimana, Remedy ha confermato che Control 2 è in sviluppo, in partnership con il publisher 505. Il primo Control è, secondo chi vi scrive, semplicemente uno dei migliori videogiochi mai realizzati negli ultimi anni. Ambientato interamente nell’edificio del Federal Bureau of Control (una specie di FBI che si occupa di sovrannaturale), nel primo capitolo abbiamo guidato Jesse Faden nell’esplorazione del gigantesco edificio per scoprire cosa c’era di storto tra le sue paranormali mura. Siamo quindi assai felici di sapere che arriverà un secondo episodio, anche se per ora non è dato sapere né quando né se ci sarà la stessa protagonista. Scommettiamo che non lo potremo giocare prima del 2024.

The Castillo Protocol

Infine, buone notizie anche sul fronte The Callisto Protocol, l’attesissimo (almeno, da parte di chi vi scrive) horror survival ambientato su un penitenziaro di una luna di Giove, la Callisto del titolo. Sappiamo che impersoneremo un galeotto che, poco dopo essere arrivato nel penitenziario spaziale, scopre che qualcosa non va e questo qualcosa ha troppi tentacoli e artigli per mettercisi a discutere. In molti hanno paragonato The Callisto Protocol con il meraviglioso e indimenticabile Dead Space, altro survival horror di qualche anno fa: se dovesse essere così, passeremo un dicembre felice di squartamenti e balzi sulla sedia giocando a The Callisto Protocol. Questa settimana è arrivato l’ultimo video «documentario» sul gioco, che ci ha fatto venire ancor di più l’acquolina in bocca. Oppure è acido che goccerella dal soffitto?

L’ultimo (di tre) video documentari di The Callisto Protocol. Siamo già pronti a urlare, anche se nessuno nello spazio ci sentirà.