Il caso

La Greina è vicina, ma si pensa già ad un nuovo istituto

Bellinzona: la Città rileverà la casa anziani che verrà poi dismessa entro un decennio - Parallelamente si cercano dei terreni per costruire una struttura moderna da 100 posti letto - Fra un anno entrerà in vigore l’ente autonomo unico
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
09.01.2026 12:00

Finalmente ci siamo. La Città sta per acquistare la casa anziani Greina per poco meno di 2,5 milioni di franchi. La gestione transitoria, iniziata nel 2023, terminerà quest’anno. Casa che - ed è l’altra novità, peraltro più volte preannunciata - verrà integrata (assieme alle altre quattro) nell’ente autonomo che entrerà in vigore il 1. gennaio 2027. Non solo. Bellinzona entro 10-12 anni si doterà di una nuova struttura da 100 posti letto, per una trentina di milioni, in sostituzione proprio del vetusto istituto costruito nel 1966 che sarà dismesso.

Valutazioni in corso

La valutazione dei possibili sedimi è in corso. Entrambi i messaggi sono appena stati trasmessi al Legislativo che dovrebbe discuterli in primavera. «Per quanto riguarda il personale, costituito oggi da circa 50 unità lavorative a tempo pieno, sarà assoggettato al Regolamento organico dei dipendenti, così da essere equiparato ai collaboratori già attivi» nel settore comunale, puntualizza il Municipio.

Il deficit di posti letto

In base alla pianificazione cantonale per il Bellinzonese è ipotizzato «un deficit di 250 posti letto nei prossimi dieci anni. La lista di attesa degli istituti di Bellinzona (comprensiva delle case per anziani Greina, Aranda, Paganini Rè, Tertianum Turrita e Residenza Visagno) conta attualmente circa 30 richieste, a fronte di un’occupazione completa dei posti disponibili», sottolinea l’Esecutivo. La Greina conta 59 posti letto (27 camere singole e 16 doppie) ed è di proprietà della Società cooperativa costruzioni Bellinzona.

Manutenzione all'orizzonte

Nei prossimi anni dovrà essere sottoposta a manutenzione straordinaria immediata per un importo di 1,5 milioni di franchi. Una spesa alla quale si aggiungeranno 330 mila franchi entro due lustri: «Il Cantone sussidierà, attraverso gli strumenti di legge ordinari, i previsti investimenti di manutenzione necessari per garantire l’operatività dell’istituto» fino al 2035-2040. Si può ipotizzare un contributo che varierà tra il 30 ed il 50%. Non si prevede l’assunzione di nuovo personale, assicura l’Esecutivo della capitale.

Finanziamento immutato

Il secondo messaggio è quello relativo alla costituzione dell’ente autonomo di diritto comunale BellinzonaAnziani, a cui verrà delegata la gestione delle strutture per anziani della Città ed il Centro Somen, per complessivi 337 posti letto. «Questo comporterà l’applicazione di un costo standard unico, corrispondente al gruppo degli istituti con più di 111 posti letto, come del resto già avviene oggi per le tre case per anziani», osserva il Municipio in riferimento alle modalità di finanziamento del Cantone (vi sarà un mandato di prestazione unico) che nel 2027 rimarranno uguali.

Il primo fulcro

Secondo il consesso la creazione dell’ente autonomo «come primo fulcro di un’offerta integrata delle prestazioni in ambito di anziani dovrebbe, da un lato, contribuire alla sostenibilità del sistema e, dall’altro, alla semplificazione dei flussi finanziari tra i vari attori, garantendo alla rete il controllo pubblico ma fornendole la necessaria flessibilità operativa». Un apposito gruppo di lavoro sta nel frattempo pianificando gli interventi di manutenzione nei vari istituti. La stima dei costi è di 80 milioni lordi.

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