Zelensky: «Il bombardamento di Kharkiv è crimine di guerra» – Segui il live

(AGGIORNAMENTO 23.57)
Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di «crimini di guerra» per aver «brutalmente» bombardato Kharkiv, «una città pacifica, con aree residenziali pacifiche, senza strutture militari» ha aggiunto il presidente ucraino. «Racconti di decine di testimoni oculari provano che non si tratta di colpi vaganti, ma la distruzione deliberata di persone: i russi sapevano dove stavano sparando».
In un filmato diffuso in televisione e sui suoi social, Zelesnky ha aggiunto che «ci sarà una corte internazionale per questo crimine, una violazione di tutte le convenzioni. Nessuno nel mondo vi perdonerà per aver ucciso pacifici cittadini ucraini».
(AGGIORNAMENTO 23.29)
Il presidente dell’Ucraina sta temporaneamente eliminando il requisito del visto d’ingresso per qualsiasi straniero che voglia unirsi alla Legione Internazionale di Difesa dell’Ucraina e combattere contro le truppe russe, riferisce l’AP.
Il decreto di Volodymyr Zelensky sarà valido da martedì e rimarrà in vigore fino a quando ci sarà la legge marziale.
La richiesta di volontari stranieri arriva dopo che le forze russe hanno lanciato attacchi con razzi che hanno ucciso «decine» di civili a Kharkiv e continuato l’attacco alla capitale Kiev.
(AGGIORNAMENTO 23.13)
Facebook e Instagram stanno bloccando l’accesso ai media statali russi in tutta l’Unione europea, ha annunciato la società madre Meta.
Nick Clegg, il capo degli affari globali della società, ha detto che ha ricevuto richieste da più governi e dall’UE di prendere provvedimenti contro i media russi controllati dallo stato, RT e Sputnik.
(AGGIORNAMENTO 22.17)
Gli Stati Uniti hanno ordinato l’espulsione di 12 diplomatici della missione di Mosca alle Nazioni Unite. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’ONU, Vassily Nebenzia. Parlando ai giornalisti, ha riferito che sono state dichiarate persone ‘non grate’ e che devono lasciare gli Stati Uniti entro il 7 marzo.
Nebenzia ha sottolineato che si tratta di una violazione degli accordi da parte del Paese ospitante un’organizzazione internazionale.
«Stiamo avviando il processo di espulsione di 12 agenti dell’intelligence della missione russa alle Nazioni Unite che hanno abusato dei loro privilegi di residenza negli Stati Uniti impegnandosi in attività di spionaggio che sono contrarie alla nostra sicurezza nazionale». Così la portavoce della missione americana all’ONU, Olivia Dalton, ha precisato in relazione ai diplomatici di Mosca che dovranno lasciare il Paese.
«Stiamo intraprendendo questa azione in conformità con l’accordo sulla sede delle Nazioni Unite - ha aggiunto la portavoce -. E questa azione è in fase di sviluppo da diversi mesi».
(AGGIORNAMENTO 22.15)
Il Tribunale penale internazionale dell’Aja (Icc) ha avviato un’indagine sulla «situazione in Ucraina» in seguito all’invasione russa. Lo ha annunciato il procuratore Karim Khan.
Il procuratore afferma in una nota che «ci sono basi ragionevoli per credere che presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità siano stati commessi in Ucraina».
(AGGIORNAMENTO 21.59)
Le forze russe hanno lanciato attacchi missilistici su tre insediamenti urbani nella regione di Kiev, a sud della capitale ucraina. Lo riferiscono media locali, citando i servizi di emergenza statali, secondo cui i centri colpiti sono Vasylkiv, Bila Tserkva e Kalynivka.
Nei raid, si aggiunge, «sono stati distrutti un dormitorio e due abitazioni». I soccorsi faticano a raggiungere le zone colpite a causa dei bombardamenti. Non si hanno al momento notizie di vittime o feriti.
(AGGIORNAMENTO 21.40)
«L’impressione che il presidente Emmanuel Macron aveva avuto nell’incontro di Mosca e che ha avuto ancora oggi nel colloquio con Vladimir Putin è quella di avere di fronte un leader determinato ma anche chiuso all’interno di una logica di confronto»: lo hanno riferito questa sera fonti dell’Eliseo dopo l’ultima telefonata fra Macron e Putin.
«E’ importante - hanno aggiunto le fonti della presidenza francese - che in tutte le occasioni siamo in grado di dire a Putin che ci sono altre opzioni, che l’opzione peggiore che ha scelto oggi non è l’unica, ce ne sono altre».
Nella telefonata di oggi, Putin ha risposto a Macron «senza innervosirsi, in modo molto determinato». «Questo dialogo - ha sottolineato l’Eliseo - non è facile, ma è necessario».
(AGGIORNAMENTO 21.27)
La Turchia ha vietato il transito di tutte le navi militari attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, da cui si accede al mar Nero. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu.
«Abbiamo comunicato ai Paesi rivieraschi e non rivieraschi di non fare passare le navi da guerra attraverso gli stretti», ha dichiarato Cavusoglu, citato da Anadolu. «Applichiamo le disposizioni della convenzione Montreux» del 1936, che autorizza la Turchia a impedire alle navi da guerra di raggiungere il mar Nero attraverso i suoi stretti in caso di conflitto, ha aggiunto.
«Dall’inizio della guerra, non abbiamo ricevuto richieste» per il passaggio «da parte di navi da guerra», ha comunque sottolineato il responsabile della diplomazia di Ankara.
(AGGIORNAMENTO 20.46)
Twitter ha annunciato che da oggi inizierà a segnalare i tweet che rilanciano link a media statali russi o collegati al Cremlino. Lo riporta il Washington Post.
Le etichette arancioni, già utilizzate in passato per segnalare fake news sulla pandemia di Covid, compariranno d’ora in avanti su qualsiasi tweet che includa un link a siti di media statali. Twitter smetterà inoltre di consigliare tweet con questi collegamenti e ne impedirà la visualizzazione nella «ricerca principale».
Sono anni che il social media segnala tweet di media statali ma spesso i contenuti riescono a passare ugualmente perché ripostati da singoli utenti. Da qui la decisione di etichettare tutti i post collegati a media statali russi o al Cremlino.
Nel fine settimana Facebook, Google e YouTube hanno annunciato l’intenzione di impedire ai media statali russi di monetizzare sulle loro piattaforme. Già nel 2017 Twitter aveva bloccato la pubblicità di Sputnik e RT, due dei maggiori media statali russi, a seguito delle operazioni di disinformazione nelle elezioni del 2016.
(AGGIORNAMENTO 20.45)
Non sono ancora conclusi i negoziati sulla definizione della lista di banche russe da escludere dal sistema Swift. A quanto si apprende, sul tavolo della riunione dei 27 ambasciatori Ue convocata nel pomeriggio una proposta della Commissione non è arrivata ma nulla esclude che possa essere ultimata già nella giornata di domani.
Lo slittamento dei tempi è dovuto, soprattutto, alla necessità di coordinarsi con gli alleati extra-europei: un allineamento delle sanzioni aumenta, infatti, la loro efficacia.
(AGGIORNAMENTO 20.45)
Il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov ha lanciato su Twitter un appello ai combattenti russi, promettendo la piena amnistia e un compenso in denaro a coloro che deporranno le proprie armi. «Quelli di voi che non vogliono diventare assassini e morire possono salvarsi», scrive Reznikov nel suo post.
(AGGIORNAMENTO 20.45)
«Adoperarsi per concedere all’Ucraina lo status di candidato all’Ue, in linea con l’articolo 49 del trattato sull’Unione europea e nel frattempo, continuare a lavorare per la sua integrazione nell’Ue». Questa la richiesta contenuta nella bozza di risoluzione che sarà discussa domani alla plenaria del Parlamento europeo convocata dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Il testo, il cui voto è atteso nella serata di domani, condanna inoltre «con la massima fermezza l’aggressione militare illegale e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina, nonché il coinvolgimento della Bielorussia in questa aggressione».
(AGGIORNAMENTO 20.37)
Ai colloqui con la Russia, l’Ucraina ha chiesto il ritiro completo delle truppe russe dal suo territorio. Lo riferisce Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev, citato dai media locali. «Abbiamo di fronte una battaglia decisiva, l’esercito è pronto», ha aggiunto.
(AGGIORNAMENTO 20.14)
La Corea del Nord ha accusato la «politica egemonica» degli USA di essere alla base della crisi ucraina, in quella che è la sua prima dichiarazione ufficiale sull’invasione russa.
«La causa principale risiede totalmente nella politica egemonica degli Stati Uniti e dell’Occidente che si abbandonano all’arroganza e all’arbitrarietà verso altri Paesi», ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri, secondo un dispaccio dell’agenzia ufficiale Kcna.
USA e Occidente hanno «sistematicamente minato l’ambiente di sicurezza dell’Europa», nonostante «la ragionevole e giusta richiesta della Russia di un sistema di garanzie».
(AGGIORNAMENTO 20.06)
Un raid aereo ha colpito Brovary, vicino a Kiev, poco dopo la fine dei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo riferisce il Kyiv Independent citando il sindaco della città a meno di 30 km dalla capitale, Ihor Sapozhko, secondo cui ci sono dei feriti.
Ci sono intanto segnali di un imminente nuovo attacco a Kiev con le sirene che hanno ripreso a suonare e i residenti tornati nei rifugi sotterranei. Lo riferisce la Bbc in un aggiornamento online, citando un suo corrispondente che parla di combattimenti apparentemente sempre più vicini al cuore della capitale ucraina.
(AGGIORNAMENTO 20.03)
L’amministrazione Biden sta chiedendo alle piattaforme di scambi di criptovalute di aiutare ad assicurare che individui e aziende russe non usino le valute digitali per aggirare le sanzioni imposte per l’invasione ucraina. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti secondo le quali funzionari del Consiglio della Sicurezza Nazionale e il Dipartimento del Tesoro hanno chiesto aiuto agli operatori della maggiori piattaforme al mondo di valute digitali per fermare ogni tentativo di evitare le sanzioni.
(AGGIORNAMENTO 20.03)
Lunghe code di viaggiatori si sono formate oggi alle casse di molte stazioni della metropolitana di Mosca a causa del blocco dei pagamenti con i sistemi digitali Apple Pay e PayPal normalmente utilizzati da molti viaggiatori.
Gli utenti si sono trovati nell’impossibilità di usare tali sistemi, bloccati perché gestiti dalla banca Vtb, che è una di quelle colpite dalle sanzioni internazionali. Moltissimi pendolari hanno quindi dovuto mettersi in fila agli sportelli per acquistare i biglietti.
La metropolitana è il sistema più efficiente di trasporto nella capitale russa ed è utilizzata da milioni di viaggiatori.
(AGGIORNAMENTO 19.23)
I colloqui tra Ucraina e Russia che hanno avuto luogo oggi sono stati «molto difficili», ha detto il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.
Podolyak ha descritto la parte russa come «estremamente di parte».
(AGGIORNAMENTO 19.19)
Si lavora alla bozza di risoluzione che l’Assemblea Generale Onu dovrebbe adottare al termine della riunione speciale di emergenza in corso al Palazzo di Vetro (il voto potrebbe slittare a domani o forse addirittura a mercoledì visto che nella lista degli interventi ci sono oltre 100 paesi).
Il testo iniziale è simile a quello di Usa e Albania bloccato dal veto russo in Consiglio di Sicurezza e «condanna con la massima fermezza l’aggressione russa contro l’Ucraina». Inoltre chiede il ritiro immediato delle truppe russe dall’Ucraina e la cessazione dei combattimenti. Ma sono in corso trattative tra due correnti: alcuni, secondo fonti diplomatiche, sottolineano che il testo non può essere bloccato con il veto e vogliono che sia molto duro.
Altri ritengono che l’importante sia ottenere la più ampia maggioranza possibile per mostrare l’isolamento della Russia e sarebbero quindi pronti a fare qualche concessione per un linguaggio più moderato. Secondo i diplomatici si vogliono superare i 100 sì ottenuti nella risoluzione dell’Assemblea Generale adottata nel 2014 dopo l’annessione della Crimea.
(AGGIORNAMENTO 19.17)
L’Ucraina ha chiesto che la Russia venga espulsa dall’Interpol, accusandola di abusare dell’organizzazione e di usarla per prendere di mira oppositori politici in tutto il mondo e in Ucraina. La richiesta da parte del ministro degli Interni ucraino Denis Monastyrsky è stata diffusa su Facebook, riporta il Guardian citando la tv ucraina Hromadske.
«La Russia dovrebbe essere espulsa dall’Interpol per aver violato i suoi principi di base e per il massiccio uso improprio di strumenti e servizi per coprire i suoi crimini e perseguitare i nemici politici, in particolare in Ucraina», ha riferito Hromadske.
(AGGIORNAMENTO 18.54)
Decine di ucraini sfidano i soldati russi in una piazza di Berdiansk, città di 110 mila abitanti sul mar d’Azov, vicina a Mariupol, cantando l’inno nazionale ucraino e sventolando bandiere.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi di aver preso il controllo della città. In video trasmessi su Telegram, si vedono i cittadini unirsi in una piazza per cantare l’inno nazionale davanti ai mezzi russi.
Le persone diventano poi via via più numerose, sventolano bandiere gialle e azzurre e scandiscono lo slogan «Berdiansk è Ucraina» davanti ai soldati di Mosca che restano quasi impassibili ai piedi di due camion da trasporto.
(AGGIORNAMENTO 18.35)
Mentre sul piano esterno la Russia è impegnata nei primi colloqui con l’Ucraina dallo scoppio delle ostilità, il fronte interno ha subito oggi uno scossone con i primi seri effetti delle sanzioni approvate dai Paesi occidentali. Quanto la situazione sia drammatica lo dimostra la decisione di tenere chiusa per oggi la Borsa.
Ma i titoli di alcune delle maggiori società russe quotati a Londra hanno subito un tracollo. In particolare le banche: la Sberbank perde oltre il 60% e la Vtb il 50%. Mentre il rublo affonda ai minimi storici cedendo oltre il 20% sul dollaro.
Nel pomeriggio il presidente Vladimir Putin ha riunito i ministri per decidere alcune contromisure. Dopo avere definito la comunità occidentale come «l’impero della menzogna», il capo del Cremlino ha tra l’altro firmato un decreto che vieta il trasferimento di capitali su conti esteri e impone agli esportatori di cambiare in rubli non meno dell’80% dei loro guadagni.
L’inquietudine serpeggia tra la popolazione russa e continuano le proteste contro la guerra. Una petizione pubblicata sulla piattaforma Change.org ha raccolto un milione di firme in quattro giorni. Oltre 5.500 persone, secondo l’ong Ovd-Info, sono state fermate in manifestazioni i piazza vietate dall’inizio dell’offensiva. Duemila fermi sono avvenuti solo nella giornata di domenica in 48 città.
(AGGIORNAMENTO 18.11)
Poco dopo la fine del primo round di negoziati di pace tra russi e ucraini ci sono state almeno due grandi esplosioni nella capitale ucraina Kiev. Lo riportano i media locali. Da Kharkiv, l’agenzia di stampa Unian e altri media hanno invece riportato almeno tre esplosioni. Allarmi aerei sono stati lanciati anche in altre capitali regionali. Unian ha anche pubblicato un video che mostra una grande palla di fuoco nel cielo serale di Kiev.
(AGGIORNAMENTO 18.03)
«Abbiamo individuato alcun punti su cui è possibile trovare terreno comune»: ad affermarlo, al termine dei colloqui con la delegazione ucraina in una località segreta in Bielorussia, Vladimir Medinsky, capo negoziatore russo, consigliere presidenziale al Cremlino. In previsione un secondo round di negoziati. Le delegazioni stanno ora ritornando nelle rispettive capitali per consultazioni.
(AGGIORNAMENTO 18.01)
La Russia ha vietato a tutti i residenti nel Paese di trasferire valuta all’estero. Lo riporta la Tass precisando che la misura è contenuta in un decreto firmato oggi dal presidente russo Vladimir Putin.
(AGGIORNAMENTO 18.01)
I siti internet del governo russo e quello del colosso Gazprom sono ancora irraggiungibili. La rete di hacker Anonymous aveva annunciato nei giorni scorsi cyber attacchi su larga scala ai siti istituzionali di Mosca come contributo alla lotta dell’Ucraina contro l’invasione russa.
(AGGIORNAMENTO 17.45)
La Russia non ha ancora il predominio aereo. Lo afferma un funzionario del Pentagono citato dai media americani, secondo il quale Mosca ha finora lanciato 380 missili.
Sempre secondo il funzionario americano, la Russia potrebbe cercare di circondare Kiev nei prossimi giorni: le forze russe sono a 24 chilometri dalla capitale ucraina e l’avanzata «resta lenta».
I russi, irritati dai lenti progressi per prendere Kiev, potrebbero rivedere i loro metodi e diventare più aggressivi, ha aggiunto il funzionario del Pentagono.
Il funzionario ha inoltre definito «condannabile» la decisione di Vladimir Putin di parlare di allerta nucleare. La Difesa americana ha appreso dell’allerta nucleare dall’annuncio di Putin e la sta «analizzando e rivedendo per capire cosa significa esattamente».
(AGGIORNAMENTO 17.36)
Attraverso un post su Instagram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato di aver appena firmato una domanda di adesione all’Unione Europea, specificando che l’obiettivo – a suo dire – è realistica.
(AGGIORNAMENTO 17.33)
Vladimir Putin ha detto nella telefonata a Emmanuel Macron di chiedere il riconoscimento internazionale della Crimea come territorio russo tra le condizioni per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo riferisce il Cremlino.
In risposta all’appello dell’omologo francese a non colpire la popolazione nel conflitto in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha inoltre affermato che «i militari russi non stanno minacciando i civili, né colpendo infrastrutture civili».
Secondo quanto riporta Interfax, il presidente russo ha invece accusato i soldati «nazionalisti ucraini» di utilizzare «i civili come scudi umani», collocando intenzionalmente armi d’attacco in zone residenziali.
(AGGIORNAMENTO 17.25)
Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato questo pomeriggio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Si tratta della seconda telefonata tra i due leader nel giro di poche ore e la quinta dall’inizio dell’invasione russa. Secondo una nota di Downing Street, Johnson ha elogiato il coraggio di Zelensky e la resistenza del suo popolo.
«I leader hanno condannato categoricamente i barbari attacchi aerei effettuati dalla Russia contro civili innocenti, compresi i bambini», si legge nel comunicato. Johnson ha aggiornato Zelensky «sul supporto militare del Regno Unito all’Ucraina e si è impegnato a incrementarlo nelle prossime ore e giorni».
(AGGIORNAMENTO 17.25)
Ha raccolto oltre un milione di firme la petizione online contro la guerra in Ucraina pubblicata sulla piattaforma Change.org quattro giorni fa: lo riferisce la testata online Meduza, secondo cui la raccolta di firme è stata creata dall’attivista per la difesa dei diritti umani Lev Ponomaryov.
«Prendete parte al movimento contro la guerra, opponetevi alla guerra. Fate questo per mostrare al mondo intero che in Russia c’erano, ci sono e ci saranno persone che non accetteranno le bassezze perpetrate dalle autorità», si legge nel testo della petizione.
(AGGIORNAMENTO 17.20)
I colloqui tra i funzionari russi e ucraini si sono conclusi. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa TASS citando una fonte.
(AGGIORNAMENTO 17.17)
«I combattimenti in Ucraina devono finire. Stanno imperversando in tutto il paese, dall’aria, dalla terra e dal mare. Devono cessare ora, basta. I soldati devono tornare alle loro caserme».
Lo ha detto il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, in apertura della riunione speciale di emergenza dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
«I leader devono andare verso la pace. I civili devono essere protetti», ha aggiunto, sottolineando che la minaccia nucleare russa «è uno sviluppo agghiacciante»: «La semplice idea di un conflitto nucleare è semplicemente inconcepibile, nulla può giustificare l’uso di armi nucleari».
(AGGIORNAMENTO 17.16)
Moody’s ha deciso di ritirare i rating sulla russa Vtb Bank. Al momento del ritiro, i rating dei depositi a lungo termine e del debito senior non garantito della banca avevano un outlook stabile così come quello dell’istituto. Vtb, una delle banche più grandi della Russia è uno dei quattro istituti sanzionati dagli Stati Uniti.
L’azionista di maggioranza della banca è lo stato che possiede il 60,93% delle azioni ordinarie attraverso l’Agenzia Federale per la Gestione del Patrimonio dello Stato. La banca fa parte del gruppo Vtb che è una holding globale di servizi finanziari, composto da oltre 20 istituti di credito e società finanziarie che operano in tutti i settori chiave dei mercati finanziari.
La rete di Vtb si estende ad Armenia, Bielorussia, Kazakistan e Azerbaigian, ha filiali e banche affiliate nel Regno Unito, Germania, Svizzera, Hong Kong, Georgia, Angola, filiali della Vtb Bank in Cina e India e in Austria.
(AGGIORNAMENTO 17.14)
L’invasione russa dell’Ucraina mette in evidenza quanto sia importante la missione del Consiglio dell’ONU per i rifugiati di promuovere i diritti umani e di rispondere quando vengono violati o abusati. Lo scrive su Twitter il segretario di Stato americano, Antony Blinken, che domani interverrà alla 49. sessione dell’Unhcr, che si è aperta oggi a Ginevra.
Il mio intervento, sottolinea il segretario di stato, segnerà il ritorno degli Usa nel Consiglio e la volontà dell’amministrazione Biden di mettere i diritti umani al centro della sua politica estera.
(AGGIORNAMENTO 17.07)
Putin sente Macron: c’è l’impegno a risparmiare i civili. In una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente russo Vladimir Putin si sarebbe impegnato oggi a «sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni»: lo ha reso noto una fonte dell’Eliseo. Secondo quanto ha riferito il Cremlino, citato dalla Tass, Putin avrebbe da parte sua affermato che un accordo con l’Ucraina sarà possibile solo dopo la «smilitarizzazione e de-nazificazione» di Kiev, «quando avrà assunto uno status neutrale». La fonte dell’Eliseo ha inoltre riferito che Putin ha dato «il suo accordo a restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravamento della situazione», come proposto da Macron. Nella telefonata, durata un’ora e mezzo, Macron ha ribadito a Putin la «richiesta della comunità internazionale di cessare l’offensiva russa contro l’Ucraina, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco immediato». In particolare, Macron ha chiesto che cessino i bombardamenti contro civili e abitazioni, che siano preservate tutte le infrastrutture civili e siano garantite le principali strade, in particolare quella del sud di Kiev. Putin, secondo le fonti della presidenza francese, ha «confermato la volontà di impegnarsi su questi tre punti». Macron ha anche chiesto il «rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione delle popolazioni civili», con «il trasporto degli aiuti secondo quanto contenuto nella risoluzione che la Francia presenta in Consiglio di sicurezza ONU». Secondo le fonti dell’Eliseo, la telefonata è stata fatta dal presidente francese «su richiesta del presidente ucraino Voloymyr Zelenski e tenendo conto della situazione umanitaria». Macron ha successivamente riferito il contenuto della telefonata con il capo del Cremlino al presidente ucraino, come chiesto dallo stesso Zelenski.
(AGGIORNAMENTO 16.50)
Lavrov può volare a Ginevra, le sanzioni lo permettono. «Le sanzioni europee» sulla chiusura dello spazio aereo «permettono comunque al ministro degli Esteri Serghei Lavrov di andare a Ginevra. Sono previste delle eccezioni, non glielo impediamo. Certo non potrà andarci in vacanza...». Lo ha sottolineato l’Alto Rappresentante UE per la Politica Estera Josep Borrell in conferenza stampa. Questa mattina la Rappresentanza permanente russa all’ONU aveva detto che a causa delle sanzioni il viaggio di Lavrov era stato annullato. Lavrov avrebbe dovuto prendere la parola al Consiglio dei diritti umani, di cui si è aperta oggi la 49.esima sessione.
(AGGIORNAMENTO 16.33)
Pronto un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia. L’UE sta ultimando un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia. È quanto annuncia l’Alto Rappresentante UE per la Politica Estera Josep Borrell al termine del Consiglio straordinario dei ministri della Difesa. «Per essere coerenti rafforzeremo ulteriormente il nostro pacchetto di sanzioni contro il regime bielorusso e contro chiunque collabora con Mosca in questa inaccettabile aggressione», sottolinea Borrell tornando a rimarcare il «pericolo» legato al referendum, organizzato per oggi da Minsk, sull’abbandono dello status ‘non nucleare’ del Paese.
(AGGIORNAMENTO 15.57)
I negoziati tra Ucraina e Russia riprenderanno tra pochi minuti, dopo essere stati interrotti. Lo ha detto un consigliere della presidenza ucraina, citato dalla Tass. In precedenza, Kiev aveva riferito che i colloqui si erano conclusi. Non è chiaro se si sia trattato solo di una pausa, o se le parti abbiano deciso di tornare al tavolo. L’interruzione delle trattative era stata confermata anche dalla Belta, l’agenzia statale della Bielorussia, al cui confine con l’Ucraina si stanno tenendo i colloqui in una località segreta nei pressi del fiume Pripyat, identificata dai media russi come «la casa del pescatore».
(AGGIORNAMENTO 15.50)
«Decine di civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti durante i pesanti bombardamenti russi della città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale». Lo rende noto su Facebook Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. «Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!», ha concluso. Il governatore regionale di Kharkiv, Oleg Sinegoubov, in seguito ha specificato che «a causa di questi bombardamenti, che sono ancora in corso, non possiamo chiamare i servizi di soccorso e attualmente ci sono 11 morti e decine di feriti». «Il nemico russo sta bombardando le zone residenziali», ha aggiunto il governatore, spiegando di temere «decine di morti».
(AGGIORNAMENTO 15.40)
In Russia rialzo dei tassi di interesse per difendere risparmi e depositi. La Banca centrale russa ha deciso di aumentare i tassi di interesse al 20% «allo scopo di supportare l’attrattiva dei depositi e proteggere i risparmi delle famiglie contro la svalutazione». «Abbiamo bisogno di alzare i tassi di interesse a livelli che compenserebbero i rischi di una più alta inflazione per le persone», ha dichiarato Elvira Nabiullina, governatore della Banca centrale russa. «Prenderemo ulteriori decisioni di politica monetaria alla luce degli attuali sviluppi e della valutazione dei rischi, principalmente correlati alle condizioni esterne. La nostra politica monetaria mirerà al mantenimento della stabilità finanziaria e dei prezzi», ha aggiunto. «Le condizioni per l’economia russa sono cambiate drammaticamente. Le nuove sanzioni imposte da stati esteri hanno causato un aumento considerevole nel tasso di cambio del rublo e limitato le opportunità per la Russia di usare le sue riserve di oro e in valuta straniera. Di conseguenza dobbiamo dispiegare un’ampia gamma di strumenti per mantenere la stabilità finanziaria» ha precisato Nabiullina, che sottolinea come il crollo del rublo sia «un fattore proinflattivo addizionale che colpisce gli attuali prezzi dei prodotti e causa un drastico aumento delle aspettative di svalutazione e delle aspettative di inflazione».
(AGGIORNAMENTO 15.20)
Lavrov annulla la visita a Ginevra «per divieti di sorvolo». La visita del ministro degli Esteri, Serghiei Lavrov, a Ginevra è stata annullata. Lo ha annunciato su Twitter la Rappresentanza permanente russa all’ONU. La visita è stata «annullata a causa di un divieto senza precedenti al suo volo nello spazio aereo di alcuni Paesi dell’UE che hanno imposto sanzioni anti-russe», si legge nel tweet in inglese. Lavrov avrebbe dovuto prendere la parola al Consiglio dei diritti umani, di cui si è aperta oggi la 49.esima sessione per lo più concentrata sull’invasione russa dell’Ucraina. Il Consiglio ha infatti deciso oggi a larga maggioranza di tenere giovedì un dibattito urgente, su richiesta dell’Ucraina, che intende denunciare le violazioni dei diritti umani perpetrate dalla Russia, chiedendo già da ora un’inchiesta internazionale sotto mandato ONU. La Russia e la Cina hanno ovviamente votato contro il dibattito.
(AGGIORNAMENTO 15.10)
Oltre 400 mercenari russi del gruppo paramilitare Wagner sono entrati in Ucraina con la missione di assassinare il presidente Volodomyr Zelensky e altri membri di spicco del suo governo. Lo riporta il Times, secondo cui i miliziani sarebbero stati fatti rientrare cinque settimane fa da una missione in Africa con la promessa di una ricca ricompensa. La notizia sarebbe stata appresa dalle autorità Kiev sabato mattina, poche ore prima che venisse imposto un coprifuoco totale sulla capitale durato fino a stamani, anche nel timore di azioni di sabotaggio di Mosca.
(AGGIORNAMENTO 15.03)
Ecco chi è seduto al tavolo dei negoziati. È il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, un fedelissimo del presidente Zelensky, a guidare la delegazione ucraina ai negoziati in Bielorussia nella regione di Gomel. Alla testa della controparte russa, Vladimir Medinsky, consigliere di Putin, ex ministro della Cultura (2012-2020), molto noto per il suo estremo nazionalismo. Questi gli altri partecipanti alla delicatissima riunione: dal lato ucraino del tavolo David Arakhamia, leader del partito di Zelensky, il vice ministro degli Esteri, Mykola Tochytskyi, già ambasciatore ucraino presso la UE e poi in Gran Bretagna; Mikhailo Podoliak, consigliere del presidente e in questi giorni drammatici suo instancabile portavoce con i media, Rustem Umerov, uno dei tre deputati eletti a Kiev, Andryi Kostin, vice capo del gruppo di contatto trilaterale (tra Russia, Ucraina e l’OSCE) per un cessate il fuoco nel Donbass. Per quanto riguarda la delegazione russa, accanto a Medinsky ci sono Alexander Fomin, il generale viceministro della Difesa, Andrei Rudenko, vice ministro degli Esteri dal 2019, dopo tre anni alla direzione del dipartimento che cura i rapporti con le ex repubbliche sovietiche, soprattutto Ucraina, Bielorussia e Moldavia. Nelle foto dell’incontro non compare Roman Abramovich, fra i più ricchi oligarchi russi, che, secondo il Jerusalem Post, su richiesta di Kiev sarebbe in Bielorussa per partecipare ai negoziati. Il suo portavoce da Londra si è limitato a confermare il suo impegno negoziale senza fornire dettagli specifici. «Anche se l’influenza di Roman Abramovich è limitata - ha aggiunto - si è reso disponibile a fare un tentativo».
(AGGIORNAMENTO 14.45)
Sanzioni degli Stati Uniti al fondo sovrano russo e al suo capo. Oltre ad aver bloccato tutte le transazioni con la banca centrale russa, le sanzioni dell’amministrazione americana colpiscono anche fondo sovrano russo Rdif, «simbolo della cleptocrazia russa» a cui Mosca si appoggiava «per raccogliere capitali all’estero, inclusi gli Stati Uniti», e al suo CEO Kirill Dmitriev «noto alleato di Putin», si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro americano. «Ponendo ulteriori restrizioni a carico di queste persone ed entità nel sistema finanziario statunitense, gli Stati Uniti continuano a dimostrare il loro incrollabile impegno a supportare l’Ucraina, a imporre costi a Putin e alla sua cerchia o a coloro connessi a Putin e alla sua guerra, e a prevenire il regime di Putin dal raccogliere capitali per finanziare la sua invasione all’Ucraina e altre priorità», afferma l’amministrazione USA.
(AGGIORNAMENTO 14.15)
Diversi siti web dei media russi, tra cui l’agenzia Tass, sono stati hackerati e almeno tre stanno attualmente visualizzando un messaggio contro la guerra. Lo riporta la stessa Tass. «Cari cittadini. Vi esortiamo a fermare questa follia, a non mandare a morte certa i vostri figli e mariti. Putin ci fa mentire e ci mette in pericolo», afferma un messaggio scritto in russo sui siti web di Forbes Russia, Fontanka, Takie Dela mentre la stessa Tass informa di aver subito un attacco web. «Gli aggressori hanno pubblicato informazioni che non corrispondono alla realtà. Tass e la sua redazione non sono in alcun modo collegati a queste affermazioni», afferma la Tass. «Il lavoro per ripristinare il sito web è attualmente in corso», aggiunge. Tra gli hacker anche Anonymous che in un messaggio scrive: «Siamo stati isolati dal mondo intero, petrolio e gas non vengono più scambiati. Tra pochi anni vivremo come in Corea del Nord». «Questo messaggio verrà cancellato - continua - e alcuni di noi saranno licenziati o addirittura incarcerati. Ma non possiamo più sopportarlo».
(AGGIORNAMENTO 13.53)
«Decine di civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti durante i pesanti bombardamenti russi della città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale». Lo rende noto su Facebook Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. «Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!», conclude.
(AGGIORNAMENTO 13.41)
L’adesione dell’Ucraina all’UE nell’immediato «non è in agenda». Lo ha affermato l’Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, prima del consiglio straordinario sulla Difesa che si svolgerà in videoconferenza. «Dobbiamo dare una risposta per le prossime ore, non per i prossimi anni», spiega Borrell, aggiungendo che «l’Ucraina ha una chiara prospettiva europea», ma ora è il momento di «lottare contro un’aggressione».
(AGGIORNAMENTO 13.38)
Gli Stati Uniti hanno vietato con effetto immediato tutte le transazioni con la Banca centrale russa. Lo hanno annunciato le autorità USA. L’amministrazione americana ha vietato a individui e imprese di fare affari e operazioni con la Banca centrale russa, il fondo sovrano russo e il ministero delle Finanze russo. «Questa azione immobilizzerà efficacemente qualsiasi asset della Banca centrale russa detenuto negli Stati Uniti o da cittadini statunitensi, ovunque si trovi», si legge in una nota del dipartimento del Tesoro americano. Da quando le sanzioni sono state annunciate sabato, la Banca Centrale russa ha lavorato per spostare i suoi asset in paradisi sicuri. Lo afferma un funzionario americano citato dai media statunitensi, sottolineando che i 630 miliardi di dollari di riserve della Banca Centrale sono stati a lungo considerati come una polizza assicurativa ma con «la decisione di oggi» di sospendere ogni transazione con l’istituto centrale «si rimuove questa assicurazione».
(AGGIORNAMENTO 13.08)
Le flotte russe sono in allerta da combattimento. «Le squadre russe di allerta dei posti di comando della Forza missilistica strategica e le flotte del nord e del Pacifico sono passate all’allerta di combattimento rafforzata». Lo ha comunicato il ministro della Difesa Serghei Shoigu al presidente Vladimir Putin, come riferisce la Tass.
(AGGIORNAMENTO 12.14)
L’UE prenderà presto una posizione ufficiale sulla domanda di adesione che l’Ucraina sta preparando. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel aprendo una giornata densa di appuntamenti diplomatico-operativi a Bruxelles. Dopo l’entrata in vigore della chiusura dello spazio aereo dell’Unione agli aerei russi e il blocco della metà degli asset della banca centrale russa, la maggiore attesa è concentrata sulla definizione della lista di banche russe che saranno escluse dal sistema Swift. Ci si aspetta che la sanzione non venga applicata a quegli istituti attraverso i quali l’Italia e altri Paesi UE pagano le forniture di gas, ma fino a quando l’elenco non sarà formalizzato non può esserci alcuna certezza. Nel frattempo i ministri della difesa dei 27 devono definire i piani operativi per far arrivare all’esercito ucraino le armi, per un controvalore pari a 450 milioni di euro, che ieri i ministri degli esteri hanno deciso di acquistare e fornire all’Ucraina ricorrendo per la prima volta all’attivazione dello European Peace Facility. In giornata i ministri dell’energia devono poi discutere dei piani d’emergenza da mettere in campo nel caso in cui venissero a mancare le forniture di gas e di petrolio oggi provenienti dalla Russia.
(AGGIORNAMENTO 12.10)
I colloqui tra Ucraina e Russia sono incominciati poco prima delle 13.00 (ora ucraina). La delegazione ucraina include diversi funzionari di alto livello, ma non il presidente Volodymyr Zelensky in persona.
(AGGIORNAMENTO 11.47)
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha denunciato, in un briefing a Kiev, che l’ordine impartito da Vladimir Putin, per la messa in stato di massima allerta delle Forze di deterrenza strategica, è uno sforzo per elevare la pressione sulla delegazione di Kiev ai negoziati di Gomel, oltre che una minaccia diretta all’Ucraina. Ma l’Ucraina, ha precisato il ministro, «non cederà a queste pressioni e andremo a queste trattative con una posizione molto semplice: ascoltare quello che la Russia ha da dire per poi dire loro cosa ne pensiamo». «Quello di cui siamo pronti a discutere è come fermare la guerra e l’occupazione dei nostri territori e basta». «Come avrete potuto notare, l’ordine di Putin è arrivato poco dopo l’annuncio che le due delegazioni erano pronte a incontrarsi, per questo consideriamo l’ordine come un tentativo di elevare la posta in gioco e la pressione sulla delegazione ucraina», ha affermato Kuleba. L’eventuale impiego delle forze strategiche «sarebbe una catastrofe per il mondo, ma non ci spezzerà», ha concluso.
(AGGIORNAMENTO 11.26)
La delegazione di Kiev, nella quale è presente il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov, è giunta nella sede dei negoziati. Lo mostrano delle immagini pubblicate dal Guardian. Intanto il Cremlino ha annunciato di non voler svelare «la sua posizione» mentre sono in corso i negoziati con l’Ucraina.
(AGGIORNAMENTO 11.12)
Anonymous ha annunciato su Twitter di aver bloccato i siti web delle banche in Bielorussia.
(AGGIORNAMENTO 10.37)
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, prima dell’inizio dei negoziati, ha esortato i soldati russi a deporre le armi. «Abbandonate i vostri equipaggiamenti. Andate via da qui. Non credete ai vostri comandanti. Non credete ai vostri propagandisti. Salvatevi», ha detto Zelensky in un video rivolgendosi alle truppe russe e sostenendo che già oltre 4.500 soldati di Mosca hanno perso la vita durante l’attacco del Cremlino.
(AGGIORNAMENTO 10.29)
Almeno 102 civili, tra cui sette bambini, sono rimasti uccisi da giovedì, giorno dell’inizio dell’invasione russa mentre i feriti sono 304. Lo riferiscono le Nazioni Unite precisando che il bilancio reale delle vittime potrebbe essere molto più alto. «La maggior parte di questi civili è stata uccisa da armi esplosive ad ampio raggio, tra cui il fuoco di artiglieria pesante, lanciarazzi e raid aerei. I numeri effettivi sono, temo, considerevolmente più alti», ha affermato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, all’apertura del Consiglio dei diritti umani.
(AGGIORNAMENTO 10.23)
L’Ucraina - ha fatto sapere la presidenza - chiede il «cessate il fuoco immediato» e il ritiro dei militari russi. Il presidente Zelensky ha esortato i soldati russi a deporre le armi. Queste richieste sono avvenute prima dell’inizio dei negoziati.
(AGGIORNAMENTO 10.20)
L’Europa intanto accelera con una nuova raffica di sanzioni dirette a colpire la Russia, ai cui chiude anche i cieli. E la portavoce del ministero degli Esteri russo protesta contro tale chiusura, a causa della quale il ministro Lavrov non potrà partecipare alla sessione del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, in programma a Ginevra tra oggi e domani.
(AGGIORNAMENTO 10.12)
L’Ucraina chiede l’adesione «immediata» nell’UE. È quanto ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prima dei negoziati.
(AGGIORNAMENTO 10.07)
Il team di negoziatori ucraini sono arrivati per i colloqui con la Russia al confine con la Bielorussia, secondo un tweet del Ministero della Difesa ucraino.
IL PUNTO ALLE 10.00
Al via i negoziati tra Kiev e Mosca a Gomel, sul confine ucraino-bielorusso. Poco fa sono giunte le dichiarazioni del capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato da Interfax: «La delegazione russa è pronta a negoziare con l’Ucraina tutto il tempo necessario per raggiungere un accordo». La Russia è interessata a raggiungere un accordo che sia nell’interesse di entrambe le parti nei colloqui con l’Ucraina, ha aggiunto Medinsky.
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