Pugno a Pablo Bentancur: il caso è chiuso

Sì, ora si può proprio dirlo: il caso è chiuso. Come appreso dal Corriere del Ticino, Martino Colombo ha rinunciato a ricorrere alla Corte di appello e di revisione penale di Locarno contro la condanna che gli è stata inflitta il 5 ottobre, dalla Pretura penale cittadina, per il pugno rifilato all’ex patron dell’Associazione calcio Bellinzona Pablo Bentancur. Il 33.enne, già membro di comitato del settore giovanile granata e consigliere comunale MPS, ha accettato la pena di 30 aliquote giornaliere da 110 franchi sospesa per due anni, per il reato di lesioni semplici, decisa dalla giudice Petra Vanoni. Secondo il diretto interessato ed il suo avvocato Niccolò Giovanettina vi sono pochissimi margini per poter capovolgere la sentenza in seconda istanza, soprattutto alla luce della versione pressoché univoca fornita dai testimoni che erano presenti la sera del 3 settembre 2024 alla riunione sfociata poi nella fattispecie incriminata.
Pena sì, ma ridotta
Non solo. Anche la pena, inferiore rispetto a quella proposta dal procuratore pubblico Pablo Fäh (che chiedeva 45 aliquote giornaliere da 160 franchi), ha convinto il 33.enne (che continua a dichiararsi innocente) a desistere dall’intenzione di ricorrere in Appello. È stata quindi scritta la parola fine - a livello penale, dal punto di vista delle pretese di natura civile si vedrà come intende procedere Pablo Bentancur - alla vicenda. «Quanto successo è stato davvero troppo traumatico», aveva affermato l’ex numero uno dell’ACB in aula, patrocinato dall'avvocato Pierluigi Pasi. Dal canto suo il legale Niccolò Giovanettina si era battuto per la «piena e totale assoluzione» del suo assistito.




