Crans-Montana: il video inedito che per la prima volta mostra l'inizio del rogo

Un video che mostra chiaramente, per la prima volta, il momento esatto in cui, la notte di Capodanno, è partito l'incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana costato la vita a 41 persone. È quanto presentato, assieme ad altre immagini, dal Ministero pubblico del Canton Vallese.
Nel video, di cui riferiscono tra gli altri il Corriere della Sera e il Blick, si vede Cyane Panine, la cameriera con il casco morta nell'incendio, con in mano due bottiglie di champagne, ognuna delle quali con attaccata una candela pirotecnica, seduta sulle spalle di un collega. Proprio le scintille della candela pirotecnica fissata alla bottiglia che tiene nella mano destra entrano in contatto con la schiuma fonoassorbente posizionata sul soffitto dando inizio all'incendio.
A impedire a Cyane di accorgersi dell'inizio dell'incendio potrebbe esserci stato anche il casco che indossava il quale avrebbe fortemente ridotto il suo campo visivo. Secondo il rapporto dell'indagine, infatti, la ragazza di fatto non si sarebbe accorta che le candele stavano toccando il soffitto.
Ma quindi, perché indossare il caso? Jessica Moretti aveva spiegato che questi oggetti facevano parte di una trovata pubblicitaria: «Sono dei caschi Dom Pérignon. Ce li aveva dati il nostro fornitore e venivano indossati occasionalmente durante il servizio».
Il primo video
Già il giorno successivo alla tragedia, un video che mostrava chiaramente il soffitto del piano interrato prendere fuoco molto rapidamente era circolato sui social. «Le cameriere giravano con le bottiglie di champagne, con attaccate queste candele pirotecniche. Il soffitto ha preso fuoco, tutto assieme, all'improvviso», aveva raccontato un ragazzo al Corriere del Ticino. Il fenomeno che si era verificato all'interno del locale viene chiamato flashover ed è caratterizzato dal propagarsi del fuoco all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi, con il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. Quando il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi, provocando l’accensione simultanea di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme.
Candele pirotecniche vietate
L'incendio scoppiato al Constellation ha portato le autorità cantonali elvetiche ad interrogarsi sulle norme antincendio e, più in generale, sul tema della sicurezza. Il Canton Vallese aveva subito deciso di vietare l'uso di articoli pirotecnici all'interno degli esercizi pubblici. In Ticino, il divieto di candele pirotecniche era diventato realtà lo scorso 30 gennaio, data in cui la decisione era stata pubblicata sul Bollettino ufficiale delle leggi tramite una modifica del «Regolamento sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti ed i danni della natura». Al capitolo «Articoli pirotecnici», la modifica dell'articolo 4a recita quanto segue: «È vietato l’impiego di qualsiasi articolo pirotecnico, compresi quelli delle categorie da F1 a F4, T1, T2, P1 e P2 secondo l’ordinanza sugli esplosivi del 27 novembre 2000 (OEspl), all’interno di locali pubblici e aperti al pubblico».
Non solo in Svizzera, però, la tragedia di Crans-Montana ha spinto le autorità a rivedere le norme antincendio. Anche Livigno, in vista delle Olimpiadi invernali, aveva vietato le candele pirotecniche nei locali pubblici.
Avevano del resto fatto molto discutere, non solo nel nostro Paese, le parole del patron del FC Sion e promotore immobiliare Christian Constantin il quale aveva detto che «a Crans-Montana non sarebbe successo niente se gli oggetti pirotecnici fossero vietati».
Chi era Cyane
Ma chi era Cyane Panine, la cameriera con il casco all'origine del rogo in cui lei stessa ha perso la vita? Aveva 24 anni, era solita lavorare fino allo sfinimento e, scrive il Blick, quella maledetta notte, all'interno del Constellation, avrebbe solo seguito le istruzioni dei suoi superiori. La sera del 31 dicembre, la donna era stata assegnata all'accoglienza degli ospiti. «Su ordine di Jessica Moretti», per contro, Cyane successivamente si era recata nel seminterrato e aveva «eseguito le istruzioni» della gerente. «Non era stata informata dei pericoli né delle misure di sicurezza» avevano raccontato i suoi genitori.
Alcuni documenti dell'indagine ottenuti dal Corriere della Sera avevano svelato che, nelle sue dichiarazioni agli investigatori, Jessica Moretti avrebbe lasciato intendere che Cyane fosse la responsabile dell'incidente. «L'ha fatto di sua iniziativa» avrebbe dichiarato la gerente. «Non avrebbe dovuto salire sulle spalle del collega». Una versione, questa, contestata da diversi testimoni.







