La tragedia

Crans-Montana, Roma «avverte» Berna sulla squadra comune

Dopo le indiscrezioni, il messaggio pubblico lanciato dall’ambasciata in Svizzera: «Perché l’Ufficio federale di giustizia non vuole il team investigativo?»
Il procuratore di Roma Francesco Lo Voi e la procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud davanti ai media dopo l'incontro del 19 febbraio. © KEYSTONE/Alessandro della Valle
Red. Online
27.02.2026 18:59

Le controversie tra Italia e Svizzera sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana non si placano. Anzi. Ieri, la NZZ – citando una «fonte ufficiale» italiana – ha dichiarato che durante l'incontro del 19 febbraio i rappresentanti dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) si sarebbero comportati in modo «irrispettoso» nei confronti della delegazione proveniente dall'Italia. Tanto che il procuratore Francesco Lo Voi e colleghi sarebbero arrivati sul punto di interrompere la riunione – prevista per l'intera giornata – già all'ora di pranzo. I funzionari di Berna, inoltre, secondo la fonte avrebbero declinato la proposta di Roma di creare una squadra investigativa comune (SIC). Interpellato dal CdT, l'UFG non ha smentito (né confermato) la notizia, rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli sull'incontro tra la procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud e il suo omologo italiano. Ha spiegato che «tutte le parti hanno avuto l'opportunità di sollevare e discutere le questioni di loro interesse»: «Le due procure hanno concordato di rafforzare la loro cooperazione». L'UFG non ha «nulla da aggiungere al comunicato stampa e alle dichiarazioni rilasciate ai media dalla procuratrice Pilloud e da Lo Voi».

Oggi un'altra stoccata arriva dall'account X ufficiale dell'Ambasciata italiana in Svizzera. La quale tira in ballo anche un articolo del Corriere del TicinoIn un’intervista del 27 gennaio scorso, l’Ufficio federale di giustizia aveva manifestato la propria disponibilità a costituire una squadra investigativa comune. Dal 2020 al 2025 vi sono state ben 15 squadre investigative comuni tra l’Italia e la Svizzera. Perché proprio quella sulla strage di Crans-Montana è stata negata dall’Ufficio federale di giustizia alla Procura della Repubblica di Roma il 19 febbraio scorso?».

L'ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado, richiamato, si trova ancora a Roma. Se dovesse rimanere nella capitale italiana ancora a lungo, l'attuale tensione potrebbe degenerare in un incidente diplomatico che metterebbe a dura prova le relazioni ufficiali tra i due Paesi.

Roma ancora chiede una maggiore collaborazione da parte elvetica e non sembra intenzionata a far tornare a Berna l’ambasciatore  richiamato in patria dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, gestore del bar Le Constellation. Motivo (dichiarato) del richiamo, la mancata creazione di una squadra investigativa comune (SIC). Se l'ambasciatore italiano dovesse rimanere nella capitale italiana ancora a lungo, l'attuale tensione tra i due Paesi potrebbe degenerare in un incidente diplomatico che metterebbe a dura prova le relazioni ufficiali tra i due Paesi.

Quando Pilloud e Lo Voi sono comparsi insieme davanti ai media dopo lo scambio, hanno affermato che l'incontro si era svolto in un «clima di fiducia reciproca». Hanno affermato di aver concordato una maggiore cooperazione e indagini congiunte. Non si è fatto alcun accenno alla costituzione di una squadra investigativa comune. La Svizzera si è a lungo astenuta dall'opporsi categoricamente alle indagini congiunte. Tuttavia, a differenza dell'Italia, non avrebbe alcun interesse a indagini penali congiunte standardizzate, scrive la NZZ.  Sebbene lo strumento si sia dimostrato efficace, viene utilizzato principalmente per indagini sotto copertura su reati transfrontalieri. L'inchiesta sul devastante incendio di Crans-Montana è una questione diversa. Sebbene la procura del Vallese abbia commesso errori, le indagini sono in corso. Sono già stati raccolti circa 13.000 fascicoli relativi al caso. «A Berna, si era di recente sperato che l'ambasciatore italiano potesse tornare già la prossima settimana. Ma ora sembra uno scenario improbabile. Il ministero degli Esteri italiano ha rifiutato di rispondere a una richiesta di informazioni in merito. Ha invece inviato un chiaro avvertimento alla Svizzera».

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