Aspettando Branda son (quasi) tutti pronti a ricandidarsi

Se fosse un film d’azione o un thriller politico potremmo intitolarlo i «Ricandidabili». Anche se il loro timoniere è ancora indeciso. A meno di due anni e mezzo dalle elezioni comunali, i municipali di Bellinzona sono intenzionati a ripresentarsi per un ulteriore mandato, sebbene vogliono prendersi ulteriore tempo per fare delle valutazioni più approfondite e per discuterne con i rispettivi partiti. Chi ci sta pensando più intensamente, invece - come vi abbiamo riferito venerdì scorso -, è il primus inter pares Mario Branda, in carica dal 2012, il quale scioglierà le riserve soltanto nei prossimi mesi. «Sedici anni da sindaco non sono pochi», ci ha confidato nella lunga intervista nella quale ha toccato diversi temi. Una risposta sibillina, che lascia spazio a più interpretazioni quella del 65.enne, politico navigato che sa come creare la suspense. Lo aveva già fatto nel 2024, d’altronde, all’ultima tornata.
«È il vero valore aggiunto»
I suoi «compagni» del Partito socialista - abbiamo appurato - sperano che si ripresenti. Son ben consapevoli che senza Mario Branda perderebbero la storica poltrona di sindaco (che tornerebbe al PLR), pur salvando a meno di cataclismi il secondo seggio nell’Esecutivo. Restiamo proprio tra le fila dell’Unità di sinistra. «Al Dicastero opere pubbliche si lavora con motivazione e competenza. Ripresentarmi? È prematuro, vediamo come si concretizzano i vari progetti. Spero che il sindaco si ricandidi, il vero valore aggiunto della città», afferma Henrik Bang, in carica dal 2021.

Tra lavoro e vita privata
In casa Partito liberale radicale è praticamente certo che sarà della partita il vicesindaco Fabio Käppeli, a Palazzo Civico da un lustro. «Al momento è ancora presto per dirlo, ma i progetti avviati nei due ambiti di cui mi occupo - anziani e Servizi urbani - mi portano a considerare seriamente una ricandidatura», sottolinea Vito Lo Russo, nell’Esecutivo da quasi due anni. Dal canto suo Renato Bison, in carica dal 2021, puntualizza che «la decisione di ricandidarmi dipenderà da diversi fattori. Mi riferisco alla vita privata, alla professione, all’impegno sempre più importante che la carica impone, al confronto con il partito e ai colleghi di Municipio. Come nella precedente legislatura si lavora bene. C’è rispetto reciproco e un obiettivo comune, quello di decidere nell’interesse della Città. Io sono una persona libera, coerente e concreta. Se sento che posso dare un contributo utile e farlo bene, con serenità, allora ci sarò».
Progetti importanti
È pronto a continuare a dare il suo contributo Mattia Lepori (Il Centro), eletto nel 2024, il più giovane in seno al consesso: il 12 marzo soffierà sulle trenta candeline. Lo stesso vale per Mauro Minotti (Lega-UDC), il quale siede in Municipio dal 2017, ossia dalle prime elezioni della Bellinzona aggregata. Entrambi hanno voglia ed entusiasmo e, soprattutto, progetti importanti da seguire. Citiamo - rispettivamente - la pianificazione del futuro quartiere alle Officine FFS e dell’ospedale alla Saleggina nonché la nuova caserma dei pompieri a Sant’Antonino.



