Il settore giovanile dell'ACB finisce in Pretura

Non bastano i grattacapi in seno alla prima squadra, fra licenza da ottenere risolvendo qualche «grana» e salvezza da conquistare (sul campo) nelle ultime cinque partite. Nell’annus horribilis dell’Associazione calcio Bellinzona (ACB) ecco spuntare - come appreso dal Corriere del Ticino - pure una causa a procedura di conciliazione di fronte alla Pretura civile cittadina relativamente al settore giovanile. A promuoverla è Karim Spinelli, socio ed ex viceallenatore del sodalizio nella stagione 2014-2015 in Seconda Lega nonché consigliere comunale PLR della capitale. In pratica chiede l’annullamento dell’assemblea dello scorso 2 febbraio. Quella, tanto per capirci, in cui vi è stata l’ennesima rivoluzione in casa granata con l’estromissione del presidente Brenno Martignoni Polti sostituito, alla testa del vivaio, da Shpetim Krasniqi (direttore generale del club).
Va indicato il valore di causa
Ieri mattina avrebbe dovuto tenersi la conciliazione davanti al segretario assessore Cristina Remondi. Presente, però, solamente Karim Spinelli. Non si è palesato nessuno, per contro, in rappresentanza dell’ACB. Pertanto dopo una ventina di minuti l’udienza - svoltasi a porte chiuse - è terminata. Alla luce del fatto che nell’istanza non è indicato il valore di causa, è stato dato tempo a Karim Spinelli di definirlo. Scaduto il termine sarà concessa allo stesso socio l’autorizzazione ad agire. Deluso Spinelli (attivo nel vivaio in qualità di allenatore) per l’assenza dei vertici granata; ci ha confidato che non intende fare un passo indietro, convinto della bontà delle sue argomentazioni. «Già durante l’assemblea avevo esplicitato i miei dubbi esigendo dei chiarimenti. Che avevo poi ribadito in una lettera trasmessa quattro giorni dopo, alla quale il rinnovato Comitato direttivo aveva risposto. Risposte che, tuttavia, non ritengo affatto convincenti», afferma il nostro interlocutore, avvicinato all’uscita dalla Pretura. Il consigliere comunale aveva acceso i riflettori sulla contabilità dell’associazione, sui flussi finanziari destinati al Team Ticino («indicativamente 80.000-90.000 franchi», afferma) e sulla modifica dello statuto. Ovvero? Chiedeva che il settore giovanile fosse sganciato dalla prima squadra. Nel senso che l’ACB 1904 SA (che gestisce il club che milita in Challenge League), secondo lui, non dovrebbe essere rappresentata nell’associazione. La sua proposta era stata bocciata dall’assemblea con 12 voti a 5.

«Solo risposte generiche»
«Alle mie richieste non sono state fornite risposte sostanziali, rinviando genericamente a verifiche successive o ad un atto di fiducia. Equindi ho deciso di promuovere una procedura di conciliazione, in quanto sono convinto che occorra fare chiarezza», sottolinea Karim Spinelli. Il nuovo comitato scelto dai soci quasi tre mesi fa è così composto: Shpetim Krasniqi alla presidenza affiancato dall’ex timoniere del settore giovanile dell’FC Lugano Alberto Salpietro (vicepresidente) e da Mauro Giussani (responsabile dell’area tecnica), unitamente ai «vecchi» membri Roberto Mercoli (consigliere comunale PLR) ed Adriano Meoli. «A mio avviso l’assemblea non è stata posta nella condizione di comprendere e verificare la reale situazione finanziaria dell’ACB», chiosa Karim Spinelli.
La replica: «È tutto in regola»
Di tutt’altro avviso - come abbiamo riferito il 7 marzo - i rinnovati vertici della cantera granata, secondo i quali «non sussistono motivi di nullità o annullabilità delle deliberazioni assembleari» del 2 febbraio. Il Comitato direttivo ritiene che, per quanto concerne i conti e le informazioni richieste, i soci presenti (una sessantina, ma solo la metà con diritto di voto) sono stati posti «nelle condizioni di deliberare sulla base della documentazione presentata e del rapporto dei competenti organi di revisione. Eventuali approfondimenti o verifiche possono essere richiesti e svolti nelle sedi e con le modalità previste dallo statuto». Difese, inoltre, in conclusione, le modalità di voto e lo svolgimento dei lavori assembleari: «Le osservazioni in merito al diritto di voto di taluni soci non incidono in alcun modo sull’esito della votazione».





