Il caso

Rivoluzione in casa ACB: «È tutto in regola, anche i conti»

Bellinzona, il rinnovato comitato direttivo del settore giovanile granata rispedisce al mittente le contestazioni di un socio dopo il ribaltone dello scorso 2 febbraio: «L’assemblea ha deliberato con cognizione di causa» - Rispedite dunque al mittente le critiche sulla documentazione presentata
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
07.03.2026 06:00

«Non sussistono motivi di nullità o annullabilità delle deliberazioni assembleari» dello scorso 2 febbraio. Firmato: Comitato direttivo dell’Associazione calcio Bellinzona (ACB). Il nuovo presidente del settore giovanile Shpetim Krasniqi e i colleghi di consesso rispediscono al mittente la richiesta pervenuta dal socio Karim Spinelli, il quale contesta(va) le decisioni. Secondo loro l’ennesima «rivoluzione» in casa granata andata in scena poco più di un mese fa - con l’ex sindaco della capitale Brenno Martignoni Polti che non è stato riconfermato alla testa del vivaio - è regolarissima. Il gremio, come vedremo più avanti, non accoglie nessuno dei punti sollevati dal consigliere comunale PLR, il quale come ricorderete aveva proposto una modifica dello statuto (respinta con 12 voti a 5) che avrebbe comportato l’esclusione dal comitato dei vertici dell’ACB 1904 SA (ossia chi gestisce la prima squadra, desolatamente ultima in Challenge League: ma il problema non era Pablo Bentancur?).

Tra flussi e Team Ticino

Nel corso dell’assemblea «ho chiesto chiarimenti puntuali e pertinenti, in particolare in relazione alla contabilità, ai flussi finanziari rilevanti e all’applicazione dello statuto - spiega Spinelli -. Non sono stati forniti, rinviandomi genericamente a un’asserita “fiducia” o a verifiche successive presso gli uffici. Ciò ha impedito all’assemblea di deliberare su basi complete e comprensibili, in violazione dei principi del diritto associativo». Per l’ex viceallenatore del club nella stagione 2014-2015 in Seconda Lega - professionalmente attivo all’Ufficio esazione e condoni e presidente dell’Associazione dei funzionari di esecuzione e fallimenti del Canton Ticino - la contabilità faceva difetto di alcuni «elementi rilevanti».

E cita i flussi provenienti dalla Swiss Football League destinati al Team Ticino per conto dell’associazione; l’eventuale posizione debitoria dell’associazione nei confronti del Team Ticino; e la titolarità e l’eventuale imputazione di introiti connessi a giocatori formati nel vivaio e successivamente tesserati da altre società. «In assenza di tali elementi, l’assemblea non era posta in condizione di verificare la completezza e la correttezza dei conti, con conseguente vizio dell’approvazione degli stessi», sottolinea Spinelli.

«OK pure senza quei voti»

Di tutt’altro avviso l’opinione del comitato direttivo (Krasniqi è affiancato dai riconfermati Roberto Mercoli ed Adriano Meoli e dalle new entry Alberto Salpietro e Mauro Giussani): «In merito ai conti e alle informazioni richieste, si rileva che l’assemblea è stata posta nelle condizioni di deliberare sulla base della documentazione presentata e del rapporto dei competenti organi di revisione. Eventuali approfondimenti o verifiche possono essere richiesti e svolti nelle sedi e con le modalità previste dallo statuto». Il nuovo presidente e i colleghi di gremio difendono altresì le modalità di voto e lo svolgimento dei lavori assembleari: «Le osservazioni in merito al diritto di voto di taluni soci non incidono in alcun modo sull’esito della votazione. Anche ipotizzando l’esclusione dei soci menzionati, la maggioranza richiesta non sarebbe comunque stata raggiunta. Ne consegue l’assenza di qualsiasi pregiudizio concreto». La proposta di modifica dello statuto, come detto, è stata accolta solamente da 5 soci (sulla trentina di aventi diritto di voto). Avrebbe dovuto ottenere la maggioranza qualificata dei due terzi delle preferenze richieste. Essendo stata bocciata «non ha prodotto alcun effetto giuridico», chiosa il comitato dell’ACB.

Tra scuola calcio ed Academy

C’è la scuola calcio, il fiore all’occhiello dell’ACB, in quanto il sodalizio è consapevole che assicurando la migliore formazione possibile ci sono più probabilità che dei giocatori possano un giorno fare il grande salto in prima squadra. E poi c’è l’«Academy». O, meglio, ci sarebbe. In quanto la pagina dedicata alla realtà tanto cara al patron colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez sul sito Internet www.acbgiovanile.ch è ancora... bianca. Verosimilmente il nuovo timoniere (che ha in Shpetim Krasniqi l’uomo di fiducia nel settore giovanile, essendo altresì direttore generale del club) in questi primi sette mesi è stato troppo impegnato con le traversie degli uomini guidati da mister Sannino.

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