Un tuffo nella storia medievale: «Il rilancio passa anche da lì»

«È chiaro che stiamo parlando di un rilancio non solo a livello regionale ma anche cantonale. La Fortezza sarà un attrattore di primo piano per tutti e andrà ad aiutare tutti». È naturalmente soddisfatto Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale (OTR) Bellinzonese e Alto Ticino pensando alla valorizzazione da quasi 19 milioni del monumento UNESCO presentata la scorsa settimana dal Municipio di Bellinzona. Se il progetto si muove lungo degli assi strategici ben precisi, tra interventi strutturali, nuovi spazi fruibili, uso delle tecnologie e mostre, anche dal punto di vista prettamente turistico le visioni non mancano.
Esperienze immersive
«Quello che offre la Fortezza è veramente unico. Non è solo un castello, è un intero sistema difensivo unico in Europa. Dobbiamo puntare su questa particolarità che costituisce la ‘‘proposta unica’’ tanto ricercata nel mondo del turismo, quel tassello in più che ci fa fare la differenza rispetto alle altre offerte, che ci distingue e arricchisce». Un altro punto del quale è fautore l’OTR è il turismo esperienziale: «Interessante fornire anche un’esperienza immersiva. Un progetto come questo permette anche di aumentare l’affluenza di visitatori pure nei periodi cosiddetti di bassa stagione, in ottica dell’annualizzazione dell’offerta turistica». Ma non solo. L’idea di lavorare con contenuti che valorizzano questa unicità della Fortezza è fortemente sostenuta da Clericetti. «Addirittura sarebbe l’occasione di intensificare la parte dell’animazione medievale». Animazione che permette di far rivivere la Fortezza in modo tangibile e realistico, evidenzia il direttore dell’OTR, «e che ci consente anche di posizionarci strategicamente». Per questo è già stato coinvolto in diverse occasioni il gruppo di rievocazioni storiche «La Spada nella Rocca», attivo da ben 26 anni che, tramite il presidente Francesco Pedrelli da noi raggiunto, ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con eventi e manifestazioni. «L’associazione - aggiunge Pedrelli - è anche attualmente in dialogo con il Municipio per poter ottenere una sede fissa all’interno della Fortezza, con l’obiettivo di garantire una presenza costante dei figuranti e una maggiore attrattività dei castelli».
Coinvolgere la ristorazione
Da fautore di sinergie e collaborazioni su più livelli, Clericetti evidenzia anche l’interesse di poter trovare un collocamento di qualche idea su cui si sta lavorando, «magari legata alla gastronomia medievale», in questo nuovo progetto: «Perché no? Sarebbe bello poter coinvolgere anche i ristoranti della Fortezza e del centro storico, con una proposta unica che potrebbe essere molto apprezzata dal pubblico».
Tra ticket, interventi ed eventi
C’è chi ha chiesto delucidazioni sugli interventi architettonici previsti, chi sui tempi di realizzazione di determinate opere, chi sulla distribuzione di compiti e competenze sulla gestione del monumento. Ma anche su contributi, animazioni, eventi, budget, numero di turisti e, soprattutto, sul ticket d’ingresso per accedere ad alcune zone di Castelgrande e della galleria della Murata. Sono state davvero numerose le domande emerse stasera, quando è stato presentato alla popolazione il progetto di valorizzazione e rilancio della Fortezza. Davanti a un folto pubblico (oltre un centinaio di persone) riunito nella tensostruttura in piazza del Sole a Bellinzona, il sindaco Mario Branda e il vice Fabio Käppeli hanno illustrato nei dettagli fasi e obiettivi delle opere previste. Presenti anche alcuni municipali e consiglieri comunali. E gli interventi dalla sala, come detto, non sono mancati. In molti hanno anche espresso apprezzamento per il progetto e per la serata informativa proposta. «Non vogliamo assolutamente far diventare la Fortezza come Disneyland», hanno ribadito sia Branda che Käppeli nei loro interventi, replicando alle preoccupazioni esposte qualche giorno fa dall’ex presidente della Commissione svizzera per l’UNESCO Francesca Gemnetti. «Non c’è alcuna intenzione di snaturare questo prezioso monumento ma anzi, avremo molta attenzione in ogni fase prevista». Al centro dell’attenzione del pubblico c’è stata l’introduzione delle zone a pagamento tramite ticket, con alcuni presenti che hanno domandato se questa scelta non finirà per allontanare i visitatori. «Questa è la scommessa che facciamo», ha risposto Käppeli, «vogliamo offrire al pubblico qualcosa di ben definito, che possa lasciare dei bei ricordi». Il costo ipotizzato sarà tra i 10 e i 20 franchi, «ma è ancora da ponderare», ha precisato Branda, «e sarà in linea con le cifre che si pagano in Svizzera per accedere ad altri luoghi analoghi». Gli introiti, in ogni caso, andranno tutti a beneficio della Fortezza. Infine, riguardo alle animazioni medievali è stato chiesto se saranno previsti dei contributi. «Il tema è molto interessante ma non abbiamo ancora previsto qualcosa di concreto; ci torneremo sicuramente», ha chiosato il sindaco.






