Il caso

Bellinzona, chiude un altro negozio: «Ora bisogna fare qualcosa»

Dopo Benetton un altro boccone amaro per il viale Stazione: a fine marzo cesserà l'attività il negozio di abbigliamento da montagna situato nel Palazzo della Posta - L'altro commercio, invece, traslocherà restando nel centro storico
© Foto Facebook
Alan Del Don
22.01.2026 10:21

La parte alta del viale Stazione a Bellinzona perderà presto un altro commercio. Dopo Benetton - come abbiamo anticipato lunedì, che abbasserà la saracinesca fra poco più di un mese - il nostro giornale ha appreso che a fine marzo chiuderà anche il negozio di abbigliamento da montagna «Al Pino outdoor apparel» che da alcuni anni è ubicato nel Palazzo della Posta, mentre in precedenza si trovava poco distante, sempre nel centro storico. Complessivamente è aperto da dieci anni.

Mancano i presupposti

«Purtroppo, per quanto ci riguarda, non vi sono più i presupposti per continuare l’attività nell’ambito della vendita al dettaglio», è il succo della comunicazione diffusa alla fedele clientela. In questi giorni è in corso la liquidazione totale, con sconti sulla merce. Pure l’arredo è in vendita, in primis il mobilio realizzato appositamente da artigiani per potersi «incastrare» bene negli spazi nel «cuore» della Turrita: «Ogni acquisto, ogni passaparola e ogni inoltro di questo messaggio è di grande aiuto».

Ci si sposta

Spazi che «Al Pino outdoor apparel» condivide con la boutique «Room 18» specializzata in abbigliamento femminile, scarpe, borse ed accessori. Quest’ultimo negozio lascerà il Palazzo della Posta per spostarsi di qualche centinaio di metri verso sud, rimanendo nel salotto buono della capitale: andrà in via Teatro. «La parte alta del viale Stazione, ahinoi, è un po’ trascurata rispetto a quella bassa. Capisco che la politica non possa fare miracoli, ma dopo le imminenti prossime chiusure qualcosa si deve finalmente muovere», afferma la titolare.

Tentar non nuoce

Non sono tanto gli eventi a mancare, osserva la nostra interlocutrice, serve tuttavia qualcosa che possa «spingere» i cittadini e i turisti ad essere attratti dall’altra metà del «boulevard» turrito. «Si potrebbe provare ad estendere il mercato, che è indubbiamente uno degli appuntamenti più frequentati dai bellinzonesi e non solo. Vero, si porrebbe il problema legato alla viabilità. Ma come si chiude il viale in occasione di determinate manifestazioni non vedo perché non si possa farlo anche qualora si optasse per quel tentativo...», sottolinea la donna.

Suggerimenti e prospettive

I suggerimenti all’indirizzo del Municipio, alla fine, sono sempre quelli. Con l’Esecutivo i rapporti sono buoni, ci confermano altri commercianti, ma rimane sempre quel misto fra delusione e frustrazione perché si spera che il trend negativo possa finalmente essere invertito. Anche il 2026, infatti, non è iniziato nel migliore dei modi.

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