Concerti estivi in piazza Grande, André Béchir rinuncia al ricorso

C’è molta delusione, ma non si vuole rinunciare a guardare avanti. «Dispiace per la Città di Locarno, che avrebbe potuto avere, con la TAKK AB Entertainment di André Béchir, una rassegna di livello internazionale», sottolinea al Corriere del Ticino Carla Speziali, legale della nuova società creata dall’ideatore originale, nel 2004, di Moon&Stars. Il termine per ricorrere contro la decisione di Palazzo Marcacci di assegnare la piazza Grande dal 2028 al 2032 ancora a Dani Büchi (dal 2016 patron di Moon&Stars, appunto) è scaduto lunedì. Termine che il secondo classificato nella graduatoria dei tre che volevano accaparrarsi il prezioso spazio ha lasciato trascorrere senza appellarsi alla decisione presa dal Municipio. In lizza, però, c’è stata anche la NaturKlang di Felix Ruoff, esclusa dal concorso a causa di vizi formali, che sembrerebbe aver seguito la stessa strategia: da Palazzo Marcacci la conferma che, a oggi, nessuno ha voluto farsi avanti.
«Ha prevalso la continuità»
«Prendiamo atto del fatto che abbia prevalso la strada della continuità, con un festival regionale. Noi, con il dossier “Star Nights Locarno”, avremmo potuto portare nomi di grandissimo calibro. Per citarne solo alcuni che erano già passati a Locarno in passato, Coldplay, Elton John, Stevie Wonder, Pink, Sting. Ma anche Taylor Swift o Jovanotti», evidenzia ancora la nostra interlocutrice. «Perché sono questi i contatti che abbiamo, grazie a tre generazioni di esperti nel campo». Ad accompagnare Béchir, infatti, ci sono Sébastien Vuignier e Théo Quiblier. «La candidatura era solida, pensata per riportare a Locarno gli artisti di primo piano, come negli anni d’oro». Un progetto «costruito sull’esperienza maturata in decenni di attività in tutta la Svizzera». Speziali sottolinea poi i 300 mila biglietti venduti annualmente dall’organizzazione.
Alla ricerca di soluzioni
«La nostra proposta avrebbe potuto dare grande visibilità a Locarno e generare un impatto economico significativo. Tengo però a sottolineare che si trattava di un festival internazionale pensato soprattutto per i locarnesi e i ticinesi, che ricordano bene quando le grandi stelle arrivavano davvero in città». Per quanto riguarda il discorso relativo al futuro, non si esclude nulla: «Né una collaborazione, né l’organizzazione di altri eventi, sempre qui a Locarno. Insomma, troveremo delle soluzioni e non escludo nessuna strada». E intanto, sportivamente, si mandano gli auguri, proprio com’era già successo nel contenzioso sull’assegnazione diretta per il 2027, sempre aggiudicata a Moon&Stars. «Ci siamo rimasti male, ma la voglia di fare qualcosa c’è sempre, in qualsiasi forma. Troveremo la strada per attirare grandi nomi qui a Locarno. Come detto, ai vincitori del bando non possiamo che augurare tanti buoni concerti», conclude Speziali.
Si aspettano notizie dal Tram
Intanto, è ancora pendente il ricorso dell’esercente titolare dell’esercizio pubblico affacciato sul «salotto buono», che si era appellato al Tribunale cantonale amministrativo contestando il bando di concorso. La motivazione è da ricercare nel fatto che la sua terrazza, essendo inclusa nel perimetro destinato alla manifestazione, gli sia «portata via» per le esigenze tecniche e logistiche degli organizzatori. Una palese disparità di trattamento, sostiene, a vantaggio dei concorrenti.
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