L'ACB ora è salvo e risanato!

L'Associazione calcio Bellinzona (ACB) è salva e risanata. La sentenza di revoca della moratoria è arrivata oggi da parte della Pretura. Da noi contattato l'avvocato Adriano Sala, rappresentante del proprietario del club granata Renato Sergi, ha confermato al Corriere del Ticino che il sodalizio ha fondi sufficienti per far fronte alla stagione in corso in Promotion League e per saldare i debiti lasciati dalla precedente gestione dell'imprenditore colombiano Juan Carlos Trujillo. Nella fattispecie con attivi per 800 mila franchi. Il revisore ha passato per filo e per segno il budget allestito dal numero uno che è stato ritenuto «altamente plausibile», ossia soddisfacente per il corrente campionato. C'è quindi tanta soddisfazione: «È stato un grande lavoro da parte di tutti», rileva il legale, «chiudere con due mesi di anticipo la moratoria era un passo necessario per garantire serenità a livello sportivo».
Cos'era successo
Lo scorso 18 giugno, lo ricordiamo, di fronte al pretore aggiunto Adriano Bernasconi, il nuovo uomo forte Renato Sergi aveva dato la sua parola di avere l'intenzione di risanare al più presto le casse del club, «senza lasciare nulla e nessuno in sospeso». Promessa alla quale la Pretura ha voluto, appunto, dare fiducia, con la concessione di quattro mesi per portare a termine la delicata operazione. Pur non avendo avuto tempo di produrre garanzie bancarie, all’udienza il 31.enne imprenditore aveva sottolineato, a dimostrazione del proprio impegno, di aver già ottenuto nelle settimane precedenti l’abbassamento del debito totale del club dai 2,5 milioni di franchi a bilancio a circa 700 mila. Risultato, questo, di una serie di rinunce anche nell'ambito delle cosiddette «indennità di formazione FIFA». Nel frattempo il club ha cambiato sede sociale: da piazza Rinaldo Simen a viale Giuseppe Motta. Ovviamente sempre nella capitale.






