Calcio

L'ACB rivede le stelle (e l'entusiasmo): «Renato Sergi merita il sostegno di tutti»

Bellinzona: i tifosi granata stanno dimostrando il loro amore per il club quale segno di riconoscenza al neoproprietario che ha salvato la società dal fallimento - Il presidente onorario Paolo Righetti: «Senza di lui saremmo in Quinta Lega» - I creditori devono farsi avanti entro il 6 agosto
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
06.07.2026 15:45

Il popolo granata è fatto così. Basta una scintilla per innescare la passione. Quel fuoco interiore che si era lentamente spento nell’ultima, tormentata, stagione sfociata nella retrocessione in Promotion League e l’addio - dopo nemmeno un anno - del patron colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez. Se ne è andato lasciando l’Associazione calcio Bellinzona (ACB) nei debiti. Per fortuna l’ex giocatore Renato Sergi ha indossato i panni del salvatore della Patria, rilevando la società che dallo scorso 18 giugno (e sino a metà ottobre) si trova in moratoria provvisoria. Il fallimento pare oramai scongiurato. E allora i tifosi sono tornati allo stadio Comunale. Sin dal primo allenamento andato in scena sabato pomeriggio, sotto un sole cocente. Agli ordini del nuovo allenatore Francesco Pargalia ha sudato una ventina di giocatori, applaudita dalle oltre 200 persone di tutte le età. Segno che l’amore per il sodalizio cittadino non è affatto svanito. Non avevamo dubbi, d’altronde.

Una seconda pelle

«Renato Sergi merita la massima fiducia. È da mesi che mi diceva che voleva rilevare l’ACB. Per lui la maglia granata è una seconda pelle. Sta dando l’anima per poter rilanciare il club. E sono sicuro che ce la farà. È però fondamentale, in questa fase, il sostegno di tutti. Anche della Città». Paolo Righetti sa benissimo di cosa sta parlando. Il presidente onorario ha risollevato la società dopo il fallimento del 2013 targato Gabriele Giulini. Allora i granata dovettero ripartire dalla Seconda Lega per poi ritrovare, nel 2022, il palcoscenico della Challenge League grazie a Pablo Bentancur. Il 48.enne era presente alla sgambata svoltasi sull’erba del vetusto catino e conclusasi con una partitella. Sergi è stato un «suo» giocatore. Il legame nato sul campo è cresciuto e si è consolidato negli anni. Tant’è che il neopatron negli ultimi mesi si è più volte confidato con lo stesso Righetti prima di fare il grande salto ai vertici dell’ACB. «Se non ci fosse stato Renato saremmo con ogni probabilità dovuti ripartire dalla Quinta Lega... Il che significava la fine sportiva, visto che la risalita sarebbe stata lunghissima e piena di insidie...», conclude Righetti.

Le parole dell’allenatore

Attorno ai granata, dicevamo, c’è finalmente entusiasmo. Testimoniato da quei tifosi della «vecchia» guardia che, trenta minuti prima dell’allenamento, si sono presentati per rinnovare l’abbonamento per la stagione che inizierà il Primo agosto - proprio al Comunale - contro l’FC Bavois. «È un segno di riconoscenza nei confronti di Renato Sergi. Ad appena 31 anni si è lanciato in questa sfida dimostrando di avere coraggio e, soprattutto, di tenerci veramente all’ACB. Adesso tocca a noi ripagare i suoi sforzi economici», ci dice un uomo sulla settantina. A bordo campo i Bellinzona Boys, in tribuna l’ex bomber granata e della Nazionale Kubilay Türkyılmaz, il quale ha osservato con attenzione sia i movimenti dei giocatori (fra i quali si segnala il ritorno del centrocampista Tommaso Centinaro e del portiere Ulisse Pelloni) sia i dettami tecnici del mister Francesco Pargalia. «Ho le idee chiare. La chiamata del club un po’ mi ha sorpreso, in quanto ero in attesa che si facesse viva un’altra società ticinese (il Paradiso; n.d.r.). L’obiettivo è la salvezza. Il campionato di Promotion League è esigente. In base alla rosa che avrò a disposizione sceglierò il modulo più appropriato», ci ha confidato il 38.enne italiano (già vice di Alessandro Mangiarratti al Vaduz e all’Yverdon), alla sua prima esperienza da timoniere.

O adesso o mai più

Spostiamoci infine dal rettangolo verde alla scrivania, per parlare del destino della pluricentenaria società granata. Perché i creditori hanno tempo fino al 6 agosto per insinuare le loro pretese all’indirizzo dall’ACB 1904 SA, società il cui amministratore unico è ora Renato Sergi. Devono notificare i loro crediti nell’ambito della moratoria concordataria provvisoria di quattro mesi concessa poco meno di tre settimane fa dalla Pretura di Bellinzona. Chi non notifica i propri crediti aggiornati o lo fa in ritardo non avrà diritto di voto nelle deliberazioni sul concordato, i cui commissari come noto sono Guido Turati e Patrick Bianco.

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