Il caso

ACB, altra «rivoluzione» in vista

Bellinzona: alla luce del cambio di proprietà in seno al club granata, verrà convocata un’assemblea straordinaria per la nomina del comitato del settore giovanile – Gli attuali membri sono pronti a farsi da parte – Il vivaio fa gola a diverse persone, ma che «comanda» è la SA
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
13.06.2026 06:00

Si va verso un’assemblea straordinaria, proprio come anticipato dal Corriere del Ticino sull’edizione di sabato scorso, per definire il futuro comitato dell’Associazione calcio Bellinzona (ACB). A scanso di equivoci precisiamo che si tratta del settore giovanile del club. L’attuale presidente Shpetim Krasniqi (il quale è altresì direttore generale della prima squadra), al timone dal 2 febbraio, negli scorsi giorni ha confermato a chi gravita nell’orbita granata che avrebbe convocato la riunione appena ci sarebbe stato il cambio di proprietà in seno alla società. Ciò che è avvenuto giovedì, come abbiamo ampiamente riferito dapprima online e poi sul giornale di ieri, con l’ex giocatore Renato Sergi che è il nuovo timoniere del sodalizio cittadino.

Consesso di cinque membri

Il comitato alla testa del vivaio granata da quattro mesi e mezzo (oltre a Krasniqi ne fanno parte il vice Alberto Salpietro, Roberto Mercoli, Adriano Meoli e Mauro Giussani, responsabile dell’area tecnica con un contratto ancora in essere) è pronto a farsi da parte qualora Sergi decidesse - come abbiamo appurato - di affidarsi a uomini di fiducia anche per quanto riguarda la gestione del settore giovanile e non solo per la prima squadra. D’altronde lo statuto, all’articolo 19, sancisce che la ACB 1904 SA (che si assume i rischi economici) ha diritto a tre membri su cinque (o cinque su sette) in seno all’associazione, in virtù dei finanziamenti elargiti. Ciò significa che la nuova proprietà ha la facoltà di proporre tre persone di suo gradimento. Krasniqi, Salpietro (già presidente della «cantera» dell’FC Lugano) e Mercoli sono i membri del consesso voluti dall’ex patron colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez, mentre Meoli e Giussani erano stati scelti direttamente dall’assemblea. Quindi, a rigore di logica, quelli che «rischiano» maggiormente di doversi fare da parte a seguito dell’avvento di Sergi non sono certamente questi ultimi due.

Il termine scade lunedì

Parallelamente, ne abbiamo riferito a due riprese nelle ultime settimane, c’è la causa a procedura ordinaria promossa dal socio Karim Spinelli di fronte alla Pretura di Bellinzona. Il consigliere comunale PLR e già viceallenatore dell’ACB nella stagione 2014-2015 in Seconda Lega chiede l’annullamento di alcune deliberazioni dell’assemblea del 2 febbraio: l’approvazione dei conti; l’applicazione dell’articolo 19 dello statuto (lui ne chiedeva la modifica per evitare che la maggioranza dell’associazione sia formata dalla proprietà della prima squadra: i soci hanno detto no); e la conseguente nomina del comitato. Una richiesta che Spinelli ha ribadito nella petizione (ri)presentata lo scorso 15 maggio, dopo che il 20 aprile all’udienza non si era presentato nessuno dell’ACB. Il pretore Marco Ambrosini ha fissato a lunedì (quindi dopodomani) il termine per i vertici del settore giovanile di presentare una risposta.

In attesa del 18 giugno

Insomma, se è vero che le acque in seno alla prima squadra sembrano ora un po’ meno agitate (anche se decisiva sarà l’udienza del 18 giugno, quando Renato Sergi dovrà dimostrare di avere i mezzi finanziari per ripianare i debiti lasciati da Trujillo, oltre 1,6 milioni di franchi: alcuni ha già preannunciato che li contesterà, come i diritti di formazione), per quanto concerne il vivaio granata gli aspetti da chiarire non mancano. Tanto più che - sebbene l’ACB abbia perso il calcio d’élite, passato al tandem Lugano-Giubiasco - il settore giovanile granata fa tuttora gola a diverse persone.

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