La sentenza

«Un cantiere così complicato necessita di imprese esperte»

Il Tribunale amministrativo federale respinge il ricorso di un consorzio in merito all’appalto da quasi 8 milioni per la direzione lavori nell’ambito del terzo binario di Bellinzona: «È un progetto molto difficile dal punto di vista tecnico»
Un'opera da oltre 200 milioni di franchi. © Rendering Ferrovie
Alan Del Don
04.07.2026 06:00

Respinto anche questo. E quindi l’atteso progetto del terzo binario, con relativa fermata in piazza Indipendenza a Bellinzona, fa un ulteriore passo avanti. Il Tribunale amministrativo federale - con sentenza dello scorso 2 giugno, come appreso dal Corriere del Ticino - ha mostrato il pollice verso al ricorso interposto dalle aziende facenti parte di un consorzio che non aveva ottenuto l’appalto da quasi 8 milioni di franchi nell’ambito della fornitura di prestazioni di direzione locale dei lavori. Si era piazzato secondo su tre offerenti. E aveva contestato la decisione delle Ferrovie, lamentando una presunta violazione del diritto «per aver operato una valutazione scorretta del (sotto)criterio di aggiudicazione, riferito alle capacità pratiche e tecniche delle persone del Team responsabile tecnico tratta». I giudici di San Gallo, tuttavia, hanno ritenuto valide le argomentazioni della committente. Contro il verdetto è data facoltà di ricorrere al Tribunale federale entro metà mese.

Edifici e ripari fonici da demolire

Al di là della commessa, sulla quale torneremo più avanti, è interessante riferire delle «complessità tecniche e costruttive» del progetto da oltre 200 milioni riassunte nella sentenza di 36 pagine. «Si prevedono ampie demolizioni, inclusa la rimozione di edifici, ripari fonici, muri di sostegno esistenti e altri manufatti, con lavorazioni spesso in aree densamente urbanizzate e a ridosso dell’impianto ferroviario», riferisce il TAF, riportando le annotazioni delle FFS. Tra le numerose future costruzioni figura, inoltre, una seconda galleria artificiale a binario singolo - adiacente a quella odierna - per superare il Dragonato. Un cantiere - quello che si aprirà nella primavera 2027 per concludersi a fine 2033 - che si svilupperà in presenza di un esercizio ferroviario costante e che pertanto richiederà «soluzioni articolate per garantire la sicurezza e la continuità di servizio, limitazioni sull’operatività in funzione delle finestre di lavoro e un coordinamento complesso tra le imprese di genio civile e tecnica ferroviaria, le autorità, la viabilità urbana» e i passeggeri. Non vanno poi dimenticati i vincoli storici e, soprattutto, la presenza del castello di Montebello.

«Referenza non sufficiente»

Molti degli interventi appena citati sono contemplati nell’appalto sul quale hanno dovuto chinarsi i giudici sangallesi. Secondo le imprese che formano il consorzio escluso esse avevano tutte le carte in regola per aggiudicarsi la commessa, andata invece ad un team di aziende con sede a Grono, Locarno e Giubiasco. «In termini di complessità tecnica e costruttiva, la referenza portata, ossia il risanamento fonico di un tratto autostradale, non presenta, nel suo insieme, lo stesso livello di difficoltà dell’opera messa a concorso in ambito ferroviario», puntualizza però il TAF. Che evidenzia in seguito che «eventuali sovrapposizioni di attività tra i progetti, per quanto possibili, non possono che rivestire un mero carattere isolato e puntuale e non sono suscettibili di raggiungere l’indice di complessità di un progetto ferroviario dalle dimensioni richieste».

Correlati
Voilà, ecco la maxicommessa per il terzo binario
Bellinzona: le opere da impresario costruttore per il progetto che prevede altresì la fermata in piazza Indipendenza assegnate alla Mancini & Marti per quasi 102 milioni - Fra i compiti pure la costruzione e la demolizione di una scuola elementare provvisoria
Forse niente più ostacoli sui binari... del terzo binario
Bellinzona: i cittadini che contestano l’opera da oltre 200 milioni non sembrano intenzionati a ricorrere al Tribunale federale dopo il no dei giudici del TAF alle loro argomentazioni - Intanto le FFS indennizzano la Città con 2,5 milioni per il trasloco del Settore opere pubbliche
I treni merci pericolosi? «Non aumenteranno»
Bellinzona: in prospettiva del terzo binario da oltre 200 milioni, secondo i giudici di San Gallo fanno stato le valutazioni di Berna e delle Ferrovie - Mentre i confinanti la spuntano solo per le polveri fini - Ma ora si attendono gli studi del Cantone sui potenziali rischi
La circonvallazione? «Può essere realizzata subito»
Il Municipio di Bellinzona chiede a Berna di inserire l’opera fra quelle da costruire a medio termine e non dopo il 2050 - I numerosi treni merci costituiscono un potenziale pericolo - Cantone e Pro Gottardo sostengono l’auspicio della Città