Il caso

Un tuffo nel futuro: così verranno rilanciate le Terme

Acquarossa, il Municipio intende rivalorizzare l’edificio e il parco con dei contenuti turistici comprensivi di un albergo con ristorante - La struttura è chiusa oramai da oltre mezzo secolo - In prospettiva si auspicano sinergie con gli altri progetti previsti in valle e con il «nuovo» Nara - Guarda le foto d'antan
Ecco tre scatti di inizio Novecento del fotografo Roberto Donetta. © Archivio Donetta/Infografia CdT
Alan Del Don
17.02.2026 06:00

«Lo sviluppo del turismo termale, sia legato alle cure terapeutiche che a relax e svago, è stato recentemente rilanciato in altre realtà. Ciò significa che quest’area ha un potenziale di sviluppo concreto e potrebbe diventare una risorsa importante per l’intera valle». Il Municipio di Acquarossa è convinto: c’è del potenziale, eccome, nel comparto delle vecchie Terme. A tal punto da farne uno dei progetti chiave contenuti nel Programma d’azione comunale (PAC) appena pubblicato. Un documento strategico e concettuale di oltre 150 pagine che mira a «organizzare e gestire le risorse territoriali in modo sostenibile e coerente con le esigenze della comunità». Consente di «disegnare», in pratica, il Comune dei prossimi decenni, concentrandosi in particolare sulle aree edificabili e sui nuclei ricchi di patrimonio storico-culturale.

Un comparto importante

E tra i beni di importanza cantonale figurano le vecchie Terme in disuso di Lottigna-Acquarossa. Si tratta di uno dei quattro principali comparti di valenza pubblica (gli altri sono quelli scolastico, sociosanitario e sportivo) che, secondo l’Esecutivo, hanno - come detto - tutte le carte in regola per uno sviluppo futuro decisamente roseo. Le acque sulfuree contenenti, in parte, rame sono note oltre i confini ticinesi. «Le prime testimonianze della loro efficacia terapeutica risalgono al ‘600, ma la presenza di un primo stabilimento termale di riferimento nella regione è datata 1786. Nel 1885 un gruppo di bleniesi costituì la Società delle Terme SA e nel 1887 fu costruito l’Albergo delle terme, segnando l’inizio di un periodo di sviluppo termale significativo», puntualizza il consesso guidato dalla sindaca Michela Gardenghi. Dal 1932 al 1971 l’attività fu poi gestita dalla famiglia Greter. Da quel momento si è invano cercato di rilanciare il complesso. Ricorderete, tre lustri fa, il faraonico progetto della coppia di imprenditori anglo-svizzera formata da Ashoob Cook ed Andreas Schweitzer. L’area, anche per dimensioni, è rilevante: ben 10 mila metri quadrati. A Piano regolatore sono ammessi interventi edilizi destinati a nuovi contenuti a carattere turistico-termale che dovranno «includere un complesso alberghiero con ristorante» nonché passare da un Piano di quartiere.

I cinque punti centrali

«Questo comparto è di fondamentale importanza, come già detto, grazie alle sue radici storiche, ed è strettamente legato alle risorse naturali da cui prende vita. A livello locale la sua rilevanza può essere considerata anche di natura regionale», specifica l’Esecutivo di Acquarossa. Che elenca cinque punti ritenuti centrali nell’ambito della rivalorizzazione dell’area. Innanzitutto dovranno essere salvati il vetusto edificio ed il parco, ritenuti elementi imprescindibili non soltanto per il paese, ma per l’intera Valle di Blenio. In secondo luogo andrà posta attenzione al «corretto inserimento nel contesto di nuove volumetrie in modo tale che i rapporti spaziali e funzionali possano dialogare con le costruzioni storiche» ed il polmone verde. Le nuove edificazioni dovranno avere un’altezza inferiore rispetto allo stabile termale e disporre di posteggi prevalentemente interrati. Infine occorrerà costruire «le opere preventive di messa in sicurezza nel vallone di Acquarossa, al fine di attenuare il grado di pericolosità dei fenomeni naturali che attualmente potrebbero interessare una parte» della zona.

In prospettiva non si escludono sinergie con il «Sun Village» (futuro complesso turistico-alberghiero da almeno 60 milioni), il Narala Cima Norma di Dangio che verrà rilanciata (sarà edificato un hotel 4 stelle con centro wellness) ed il «Poli» di Olivone con il campeggio del Touring club: le interconnessioni potrebbero «favorire una crescita sostenibile, creando un polo turistico che unisce tradizione e innovazione, offrendo al visitatore un’esperienza unica».

Sotto la lente

Il «Sun Village» da 60 milioni - con hotel da una settantina di camere, centro benessere, piscina coperta aperta al pubblico e 100 appartamenti - ma non solo. Ad Acquarossa si vuole avviare «una riflessione complessiva sulla promozione delle offerte turistiche e ricreative». Un’altra area rilevante è quella nei pressi del Nara. Si prevedeva la realizzazione della stazione intermedia dell’impianto di risalita, di attrezzature ricreative di interesse comunale e di nuovi insediamenti turistici (in primis un complesso alberghiero). Il progetto è stato abbandonato per evitare un «sovraccarico di contenuti turistici e ricreativi».

Correlati
«La Valle di Blenio si trasformerà in un albergo diffuso»
Acquarossa: il futuro complesso turistico-alberghiero da almeno 60 milioni è vicino al punto di svolta - Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre verrà esercitato il diritto di compera - Il presidente della SA: «Stiamo affinando gli ultimi dettagli, pronti a iniziare il vero lavoro con partner affidabili»
«Crediamo ancora nel rilancio delle Terme»
Rompe il silenzio l’imprenditore Andreas Schweitzer, fra i promotori del progetto da 90 milioni di franchi in Valle di Blenio: «Non siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda delle autorità comunali, ma il nostro interesse è tuttora vivo» - La società si è intanto trasferita nel canton Zugo
Terme, "noi ci siamo ancora"
Dopo mesi di silenzio, parlano i promotori anglo-svizzeri del progetto da 150 milioni di franchi previsto ad Acquarossa
Quel sole che è davvero pronto a splendere
Acquarossa: in settembre verrà inoltrata la domanda di costruzione del complesso turistico-alberghiero Sun Village per il quale si prevede un investimento di 55-60 milioni di franchi - Per la Valle di Blenio è un sogno che si avvera - Si sta procedendo, nel frattempo, all’aumento di capitale affinché tutti gli interessati possano partecipare all’iniziativa - GUARDA LA GALLERY
Amate la natura? Ecco l'alloggio diffuso
Valle Malvaglia, il progetto sta a cuore al Municipio di Serravalle nell’ambito dello sviluppo dell’offerta turistica e del tempo libero - Il perno ruota attorno al ristoro alpino di Dandrio di proprietà del Comune che verrà messo in rete con i bed&breakfast e i rustici - E al Boschetto giochi d’acqua e una struttura polifunzionale