Aumentano i turisti dall'estero, e ora si spera nell'«effetto Giro d'Italia»

Un’immagine vale più di mille parole. Lo sappiamo. E allora quel posteggio, di un hotel, zeppo di biciclette, può significare che la (lunga) volata è iniziata. Perché la tappa ticinese dello scorso 26 maggio del Giro d’Italia non è stata semplicemente un evento come altri, ma «l’Evento», come sottolineato a più riprese stasera dal direttore generale dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino (OTR) Juri Clericetti, durante l’assemblea tenutasi a Castione. Le settimane e i mesi (per non dire anni) che hanno preceduto l’appuntamento con la «Corsa rosa» sono stati impegnativi. La speranza, ora, è che si possano raccogliere i frutti. Leggasi ricadute economiche in senso lato, partendo dai pernottamenti alberghieri, ma non dimenticando altresì i ristoratori e i commerci. La visibilità è stata mondiale, ma l’indotto dev’essere locale.
Primo posto in Ticino
«La tendenza osservata negli ultimi 30-35 anni conferma la particolare dinamicità della nostra regione, che registra la crescita più significativa dell’intero Cantone», per quanto riguarda l’andamento indicizzato (arrivi, pernottamenti o notte media), dal 1992 al 2025. Questo contesto favorevole, ha osservato il presidente del Consiglio di amministrazione Luca Bianchetti, si traduce concretamente in investimenti importanti, come lo Smart Arbed Center di Castione ed il Camping del Touring club svizzero di Olivone: «Il potenziale turistico del nostro territorio rimane tuttavia ancora molto ampio e, grazie al lavoro congiunto dei Comuni, dell’Ente regionale per lo sviluppo Bellinzonese e valli (ERS) e dell’OTR, siamo convinti che nei prossimi anni sarà possibile conseguire ulteriori risultati positivi e consolidare il percorso di crescita intrapreso». Che si è confermato pure l’anno scorso (che si è chiuso con un disavanzo di 75 mila franchi, le prime cifre rosse dal 2019, che non preoccupa): i pernottamenti complessivi sono aumentati del 9% (oltre 178 mila) rispetto al 2024, ribadendo «il trend positivo che caratterizza il comprensorio negli ultimi 10 anni», ha puntualizzato Clericetti. I mercati di riferimento sono quello svizzero (che rappresenta il 55%), germanico, italiano ed olandese. Cresce l’internazionalità degli ospiti: «Un’evoluzione che potrebbe essere il risultato degli importanti investimenti promozionali realizzati negli ultimi anni sui mercati esteri, non solo dalla nostra OTR, ma più in generale dal sistema turistico ticinese. Questa maggiore diversificazione dei mercati di provenienza contribuisce non solo ad ampliare il bacino di domanda della nostra destinazione, ma anche a renderne più stabile e sostenibile la crescita nel lungo periodo».

Campeggi e camper, si sorride
Da segnalare, soprattutto, l’incremento dei campeggi (+35%, per un totale di 52.181). Il segnale è chiaro: l’attrattiva del Bellinzonese e valli è oramai assodata, uno stimolo per l’intero settore turistico, dagli operatori economici alle istituzioni. Note liete arrivano inoltre dalle aree camper, con cifre che sono triplicate nell’ultimo triennio (si è passati da oltre 1.500 a quasi 5.500), andando così a premiare gli sforzi profusi dai vertici della stessa OTR. E l’anno in corso? Solo sorrisi, al momento. Nei primi quattro mesi «il settore alberghiero ha registrato una crescita del 5,2% (poco più di 40 mila pernottamenti; n.d.r.) rispetto allo stesso periodo» del 2025. Idem in maggio, sebbene non ci siano ancora i dati definitivi. «Questi risultati ci permettono di guardare con fiducia al prosieguo della stagione e rappresentano un’ulteriore conferma della crescente attrattiva della destinazione e dell’efficacia del lavoro svolto congiuntamente dagli operatori turistici, dai Comuni e dalle istituzioni regionali», ha affermato un orgoglioso direttore.
Che ha sottolineato che la strategia dell’organizzazione è proprio quella di investire risorse a favore del territorio e del prodotto turistico nonché nel sostegno ad eventi che hanno un effetto sui pernottamenti. Sulla stessa lunghezza d’onda vanno le collaborazioni con la Città, con i commercianti e con l’ERS. «Quest’ultimo è un partner fondamentale per creare le condizioni quadro indispensabili alla realizzazione di molte iniziative e progetti», ha concluso Juri Clericetti.







