Riqualifica del viale Stazione: ecco la strategia della Città

Un mandato di studio in parallelo, mediante procedura selettiva, per la riqualifica della parte alta del viale Stazione. Scegliendo dei professionisti nei diversi settori. E, soprattutto, avendo un dialogo costante con loro affinché si trovi la soluzione migliore. L’obiettivo è garantire la qualità dello spazio urbano ed ottimizzare la fruibilità da parte di tutti gli utenti. È questa, come appreso dal Corriere del Ticino, la strategia individuata dal Municipio di Bellinzona per rispondere alle pressanti richieste dei cittadini, dei commercianti, degli esercenti e della politica. Che nell’ultimo decennio o poco più hanno ripetutamente bussato alla porta di Palazzo Civico auspicando la valorizzazione del tratto del boulevard turrito che parte dalla stazione e scende fino al negozio Salt. Il sindaco Mario Branda e i colleghi hanno messo nero su bianco le loro riflessioni nelle osservazioni preliminari alla mozione presentata a fine marzo 2025 dal PLR (primo firmatario il capogruppo Andrea Cereda).
Il PLR è soddisfatto
Secondo l’Esecutivo la volontà di puntare sul mandato di studio in parallelo - prassi già adottata, ad esempio, per il futuro quartiere che sorgerà al posto delle Officine FFS e per il Programma d’azione comunale - è dettata dal fatto che così facendo «si avrebbe il vantaggio di permettere (...) il dialogo tra la giuria e i partecipanti, consentendo di chiarire le questioni emerse e precisare la definizione del compito durante lo svolgimento». Non solo. Si assicurerebbe, altresì, la flessibilità di adattare «sia le condizioni quadro sia i requisiti posti in base alle conoscenze acquisite durante la procedura». Ciò non sarebbe possibile, precisa il Municipio, con il concorso di architettura come ventilato dai liberali radicali nella loro mozione, i quali chiedono pure lo stanziamento di un credito massimo di 400 mila franchi. Come mai? Perché con quest’ultima soluzione va garantito l’anonimato dei partecipanti. E dunque non si sa... con chi parlare. La Città propende per la selezione di gruppi di progettisti interdisciplinari (architetti paesaggisti, ingegneri del traffico, specialisti in illuminazione e così via) che «possano fornire una buona base per chiarire tutti i vincoli e valutare le opportunità di intervento», specifica il consesso nelle osservazioni preliminari trasmesse alla Commissione dell’edilizia, che martedì sera ha sentito in audizione Andrea Cereda. Il quale spiega di aderire di principio alle annotazioni dell’Esecutivo che «non vanno a modificare la nostra richiesta, visto che il mandato di studio in parallelo è una forma di concorso di architettura. In ogni modo faremo le valutazioni una volta preso conoscenza del messaggio municipale. La speranza, ora, è che si possa procedere spediti in quanto si tratta di un intervento richiesto da più parti, commercianti in primis».
La «vetrina» della capitale
Il PLR era tornato alla carica a due anni scarsi dal no risicato (24 voti favorevoli a fronte di 26 contrari più un’astensione) del Consiglio comunale dell’8 maggio 2023 alla mozione che proponeva la sistemazione della parte medio-alta del boulevard. Una valorizzazione che avrebbe però comportato la rimozione di 107 fra tigli ed ippocastani. Apriti cielo. Il dibattito era stato a tratti acceso, non solo tra i banchi del Legislativo ma anche fra la popolazione, nei bar e sui social. Il tema appassiona i cittadini, lo si sa. E anche stavolta - siamo pronti a scommetterci - non lascerà indifferenti. Il Municipio concorda con gli appelli giunti da più parti, come abbiamo riferito sovente negli ultimi anni, che «il viale Stazione sia un’importante vetrina della Città e la parte alta si trova in condizioni tali da necessitare continui interventi di manutenzione. Negli ultimi dieci anni il Viale ha cambiato il suo aspetto e la parte bassa (da piazza Collegiata a Largo Elvezia, con le opere che sono state eseguite tra il 2014 ed il 2015; n.d.r.), così come il piazzale antistante la stazione FFS, sono stati oggetto di importanti interventi di sistemazione che ne hanno notevolmente migliorato l’aspetto e la fruibilità da parte» degli abitanti e dei turisti.
Il restyling, semmai, più in là
Capitolo diverso per quanto concerne piazza Collegiata. Per l’Esecutivo l’agorà si presenta «in uno stato discreto e non sono previste particolari opere». Il restyling non è una priorità; semmai se ne potrà riparlare in futuro. Fatta eccezione per la sostituzione della canalizzazione dell’acqua potabile nel 2027. «La sistemazione attuale è funzionale, permettendo lo sfruttamento da parte dei commerci e degli esercenti e, al contempo, garantendo lo svolgimento di tutte le manifestazioni senza particolari necessità di misure fiancheggiatrici». Secondo i mozionanti bisognerebbe invece comprenderla nel mandato di studio in parallelo.
E voi come lo vorreste?
Dalla pedonalizzazione completa passando alla rivalorizzazione della parte bassa per arrivare ad un futuro da definire per quanto riguarda la tratta da Largo Elvezia verso la stazione FFS. Che storia il viale Stazione, uno degli angoli della Turrita più caro ai bellinzonesi. Il dibattito attorno alla sua riqualifica è «caldo» da anni. E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere scrivendo a [email protected]







