Bellinzona e la Colombia, perché non solo le mandorle sono amare

Nell'ultimo anno, in Ticino, la Colombia si è ridotta ad una sola persona: Juan Carlos Trujillo Velasquez. Un amore contrastato con il nostro cantone, quello dell'effimero patron dell'Associazione calcio Bellinzona (ACB), rimasto in sella nemmeno un anno. Ci ricordiamo di lui non tanto per l'odore delle mandorle amare - come suggeriva il suo grandissimo connazionale, lo scrittore Gabriel García Márquez, quando si ha a che fare con dei sentimenti che ti fanno penare -, ma per aver lasciato il club cittadino in braghe di tela. Retrocesso. Sull'orlo del fallimento. Ha messo tutto in valigia, direzione Medellin, tranne i debiti. Per fortuna Renato Sergi ha indossato i panni di Florentino Ariza: la sua passione per i colori granata non ha nulla da invidiare a quella del protagonista de «L'amore ai tempi del colera» per Fermina Daza.
Il sogno dell'Academy
Svizzera contro Colombia ai Mondiali nella capitale ticinese, insomma, potrebbe avere il sapore della rivalsa. La Turrita da una parte. Juan Carlos Trujillo Velasquez dall'altra. Lui che elogiava i talenti del Paese dell'America meridionale; non a caso soprattutto quelli del «suo» Llaneros fútbol club. Qualcuno, in effetti, ha calcato l'erba dello stadio Comunale. Con poco successo, ad eccezione del 20.enne Jonatan Mayorga, acquistato dall'Yverdon. Il modello ha generato complesse dinamiche finanziarie, inclusi premi di formazione e contenziosi burocratici per il trasferimento dei calciatori (oltre al già citato Mayorga, ricordiamo Brandon Churi e Jhildrey Lasso) tra le due società. A Bellinzona l'imprenditore voleva addirittura dar vita ad una Academy. Far crescere i prospetti più interessanti con la speranza, poi, di (ri)venderli in Europa. Il progetto - ça va sans dire - non è andato in porto.
Rimarginare la ferita
«Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò», ci viene sempre in soccorso García Márquez. Effettivamente sarà impossibile scordarsi di Juan Carlos Trujillo, il quale è certo che a trionfare sarà la Colombia. Una vittoria della Nazionale, stasera, contro James Rodriguez e compagni, aiuterebbe a rimarginare più velocemente la ferita che ancora brucia a Bellinzona. Farebbe bene solo al morale, certo. Ma di questi tempi, all'ombra dei castelli, non si butta via niente. Citofonare Sergi per una conferma.
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