Il caso

«Il Cantone ci sottrae risorse»: Palazzo Civico rincara la dose

Bellinzona: dopo l’«assalto alla diligenza» biasimato dal sindaco Mario Branda a margine del preventivo 2026, ecco un’altra frecciatina al Governo - L’agognata ricerca dell’equilibrio dei conti passa anche dal «rientro» dei giovani
Il sindaco Mario Branda con il futuro presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali. © CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
21.03.2026 06:00

«L’obiettivo del Municipio è sempre stato quello di un equilibrio dei conti sul medio termine, tenute in considerazione le esigenze della popolazione e la necessità di effettuare investimenti sia strategici sia di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale. Purtroppo questa evoluzione positiva si scontra con le politiche del Cantone tese a sottrarre risorse ai Comuni». Dopo l’«assalto alla diligenza» (sindaco Mario Branda dixit, in occasione della presentazione del preventivo 2026 di Bellinzona: disavanzo di 9,2 milioni), nuova frecciatina dell’Esecutivo all’indirizzo del Consiglio di Stato.

È contenuta nella risposta all’interpellanza di Giorgio Krüsi (PLR) che chiedeva lumi sulla politica demografica dato che, oramai, la capitale viaggia verso i 50 mila abitanti. Potrebbero essere raggiunti entro 4-6 anni.

Gettito fiscale in crescita

La «qualità di vita» è il mantra di Palazzo Civico dall’aggregazione. Che poi vale anche per gli altri Comuni ticinesi, beninteso. Si vogliono attirare nuovi abitanti per aumentare il gettito fiscale. Effettivamente dal 2013 (quindi ancora dalla «vecchia» Bellinzona) il tesoretto delle persone fisiche è più marcato di quello di aziende e commerci; in questo caso nell’ultimo lustro si è registrato un consolidamento. Complessivamente in dieci anni il gettito è cresciuto di oltre 22 milioni.

L'offerta abitativa

Secondo il Municipio l’offerta abitativa è in grado di soddisfare la domanda: «I Comuni definiscono a Piano regolatore le zone residenziali, mentre le tipologie di abitazioni sono proposte, in definitiva, dal mercato, quale risultato delle iniziative dei promotori immobiliari e della rispondenza della domanda. Ulteriori riflessioni potrebbero essere fatte in un orizzonte di medio -lungo termine». Parallelamente, man mano che la popolazione si amplia, occorre aggiornare la pianificazione delle infrastrutture comunali, leggasi scuole e case anziani in primis. E le spese, di transenna, sono destinate a salire.

Posti di lavoro qualificati

La Turrita di domani passa, inevitabilmente, dai giovani. In questo senso l’Esecutivo sottolinea che attraverso posti di lavoro ad alto valore aggiunto si mira ad «attrarre profili particolarmente qualificati, siano essi di rientro in Ticino o nuovi, ad esempio quale destinazione ottimale per la propria futura famiglia. Lo sviluppo del polo biomedico e del centro di competenze ‘Life sciences’, ad esempio, rientra in questa strategia». In prospettiva, si rileva, verranno potenziati i servizi extrascolastici e gli asili nido.

Quel tour nei quartieri

In attesa dalle tappa del Giro d’Italia del 26 maggio, Municipio di Bellinzona ripropone... il «tour» nei 13 quartieri. Dall’aggregazione è la quarta volta dopo le precedenti edizioni del 2018 e 2019 e quella tenutasi tra il 2022 e l’anno seguente. Dal dialogo non sempre facile con il Cantone, dunque, a quello decisamente più tranquillo (ma non affatto scontato) con la popolazione.

Fra meno di un mese inizieranno le serate pubbliche d’incontro negli ex Comuni, un momento privilegiato per uno scambio di informazioni e sensazioni al quale prenderà parte l’Esecutivo (o una sua delegazione) unitamente al Servizio quartieri. Il primo appuntamento è in agenda giovedì 16 aprile a Gudo (orario da definire), a cui faranno seguito altri cinque incontri: Claro (21 aprile), Moleno (28 aprile), Preonzo (7 maggio), Sant’Antonio (19 maggio) e Giubiasco (28 maggio).

Dopo l'estate si riprende

Da notare che le associazioni di quartiere di Gudo, Claro, Preonzo e Sant’Antonio hanno accolto la proposta della Città di unire la serata pubblica alle rispettive assemblee ordinarie che si tengono normalmente nei primi mesi dell’anno. La nuova formula è stata pensata per razionalizzare tempo e risorse e offrire al contempo una vetrina particolare all’attività degli enti. Dopo la pausa estiva, le serate riprenderanno in autunno negli altri sette quartieri (date da stabilire): Bellinzona, Camorino, Gnosca, Gorduno, Monte Carasso, Pianezzo e Sementina.

Occasione privilegiata

Come le assemblee, le serate pubbliche nei quartieri costituiscono un’occasione in cui gli abitanti hanno la possibilità - oltre ai tradizionali canali di comunicazione - di porre domande, presentare richieste e formulare idee. Ricordiamo che ad essere dotati di un’associazione di quartiere sono Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Pianezzo, Preonzo e Sant’Antonio. Maggiori informazioni su date, progetti ed attività cliccando sul sito Internet www.bellinzona.ch/associazioni-di-quartiere.

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