Il rilancio della Fortezza piace alla politica

Buona la seconda, oseremmo dire. Dopo la presentazione al pubblico, il progetto di valorizzazione della Fortezza da almeno 19 milioni di franchi è stato illustrato nei dettagli ieri sera da una delegazione del Municipio (guidata dal sindaco Mario Branda) ai consiglieri comunali e ai presidenti di partito. Il messaggio - che dovrà passare nei prossimi mesi al vaglio sia del plenum cittadino sia del Gran Consiglio - è stato accolto positivamente dagli esponenti dei vari schieramenti. Non sono mancate, ovviamente, come è normale, le domande, in primis in relazione alla proposta di far pagare un biglietto per accedere alla corte interna del Castelgrande e alla galleria della Murata.
L'evoluzione dei visitatori
In media, ogni anno, la Fortezza è visitata da poco più di 40 mila persone per un incasso complessivo pari a 300 mila franchi. «L’evoluzione dei visitatori e degli incassi - con l’eccezione positiva del 2021 (oltre 56 mila paganti, ma quello fu un anno probabilmente irripetibile per il turismo ticinese; n.d.r.) mostra un trend di solido miglioramento, sia con riferimento al numero di visitatori che alle nuove strutture di prezzo proposte che spingono sempre più visitatori ad acquistare il “pass” di accesso all’intero percorso» del complesso difensivo.
Incassi supplementari
Fatti due calcoli, ecco che almeno il 75% dei visitatori si limita a lustrarsi gli occhi nelle aree gratuite della Fortezza. Stimando più di 120 mila visitatori, significa in «soldoni» che annualmente si perdono 900 mila franchi. È interessante focalizzarci ora sulla provenienza delle persone che vanno ai fortilizi. L’apertura della galleria di base AlpTransit ed il post-pandemia hanno confermato l’aumento dei confederati. Nel 2022, ultimo dato accertato disponibile, i turisti svizzeri rappresentavano il 46% del totale. E gli altri? Quelli europei il 22%, quelli ticinesi il 20% e quelli dal resto del mondo il 12%.









